Cascina Merlata: attive due stazioni del BikeMi

Sono in funzione due nuove stazioni del BikeMi, il servizio di biciclette in sharing di Clear Channel gestito da Atm. Le stazioni sono nel nuovo distretto di UpTown – Cascina Merlata e ospitano rispettivamente 30 e 36 posti bici.

Le due infrastrutture sono state finanziate da EuroMilano spa, società di promozione e sviluppo immobiliare promotrice del piano di rigenerazione urbana di UpTown – Cascina Merlata, e dal Fondo Immobiliare HS Cascina Merlata gestito da InvestiRE SGR (Gruppo Banca Finnat), promotore del complesso residenziale di Social Housing “Cascina Merlata Social Village”.

Una stazione, “Cascina Merlata / UpTown”, si trova presso l’edificio storico della Cascina Merlata, il Community Center e la seconda stazione, “Cascina Merlata Social Village”, è nella piazza a nord del distretto, vicino all’ingresso del complesso residenziale “Social Village”. Entrambe si inseriscono nella rete di bike sharing milanese del Municipio 8 ed integrano la mobilità pubblica dall’asse del Sempione fino alla Stazione MM1 Molino Dorino. Con questo investimento EuroMilano e InvestiRE SGR rafforzano l’interconnessione già garantita dalla linea 35 con la linea MM1.

Costituita complessivamente da 320 stazioni, la rete bikeMi è gestita in esclusiva da Clear Channel Italia e conta 4.280 bici a pedalata muscolare e 1.150 a pedalata assistita di cui 150 dotate di seggiolino per bambini. BikeMi è uno tra i più avanzati esempi in Europa di bike sharing integrato con i mezzi di superficie e le metropolitane, un mezzo di trasporto pubblico su due ruote. È un sistema facile, pratico ed ecologico che aiuta a migliorare la qualità dell’ambiente e il benessere fisico. Attivo 365 giorni l’anno, bikeMi è operativo dalle 6 alle 24.

L’installazione delle due nuove stazioni è una iniziativa che favorisce la vivibilità del grande parco di 30 ettari, che attraversa il nuovo quartiere da sud a nord offrendo ai residenti e ai visitatori un contesto verde con ben 10 chilometri di piste ciclopedonali connesse con MIND e con il centro di Milano attraverso i percorsi ciclabili “Eurovelo 5” che collegano l’Arco della Pace con questo distretto.

UpTown è infatti un quartiere progettato e realizzato interamente per ridurre l’effetto isola di calore urbano, dove si promuovono gli spostamenti a piedi e in bicicletta, attraverso percorsi sicuri, attraenti e confortevoli nel parco e tra gli edifici residenziali, al fine di favorire l’attività fisica quotidiana e, di conseguenza, la salute pubblica. L’obiettivo è la sostenibilità a 360°, di cui la mobilità dolce è uno dei pilastri per realizzare le tre dimensioni sociale, economica ed ambientale, riducendo l’impatto sull’ambiente, promuovendo il coinvolgimento della comunità sociale e riducendo i costi per l’economia locale.

“Sono molto felice di essere qui per inaugurare due nuove stazioni del bikeMi – dichiara Marco Granelli, Assessore alla Mobilità – e ringrazio molto EuroMilano e InvestiRE Sgr per l’impegno che si sono assunte e che oggi portano a termine. Questo è il segno di una forte collaborazione tra pubblico e privato e noi vorremmo si sviluppasse anche in altre aree della città, al fine di creare una rete sempre più fitta e utile di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Nei prossimi mesi Milano raggiungerà i 324 chilometri di percorsi ciclabili, radiali e circolari, per una città sempre più interconnessa”.

“L’implementazione dei servizi in un contesto in grande trasformazione come quello di UpTown – Cascina Merlata è il segno dell’ottima sinergia creatasi tra settore pubblico e settore privato – dichiara Attilio Di Cunto, AD di EuroMilano – Lo abbiamo già sperimentato, con successo, in altre zone di Milano e del Municipio 8 in particolare, quando, ad esempio, abbiamo partecipato alla riqualificazione del Centro Civico del quartiere Bonola. L’obiettivo era ed è quello di favorire la nascita di uno spirito di comunità, che permetta ai residenti di identificarsi con il luogo, mettendo a disposizione opportunità di condivisione degli spazi e delle strutture pubbliche e private”.