Etichette antitaccheggio. Quali tipi e come funzionano

Il taccheggio è un fenomeno molto diffuso negli esercizi commerciali che vendono al dettaglio. I negozianti si adoperano per evitare i furti adottando sistemi consolidati ma anche innovativi. Uno dei più diffusi è un sistema che si basa sulle etichette antifurto. Cosa sono le etichette antitaccheggio, quali tipi esistono e come funzionano, lo abbiamo chiesto al produttore italiano di etichette adesive Etik90.

Cosa sono le etichette antitaccheggio

Le etichette antitaccheggio sono delle targhette che agiscono da trasmettitori. Funzionano solo se nel negozio sono presenti contestualmente barriere antitaccheggio. Le etichette trasmettono segnali che grazie a una frequenza di trasmissione vengono rilevati dalle barriere. Le barriere, inoltre, funzionano sia da ricevitori sia da trasmettitori, attraverso l’emissione di impulsi elettronici.

Le più diffuse sono senza dubbio le etichette antitaccheggio adesive. Sono molto pratiche e hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Vengono utilizzate per numerose tipologie di merci, per le dimensioni ridotte e la loro adattabilità anche a superfici irregolari. Si staccano dalla pellicola e si incollano agevolmente, anche su prodotti alimentari: basti pensare alle etichette incollate direttamente sulle confezioni di pane. L’etichetta, su cui è presente il codice a barre, è facilmente rimovibile e si disattiva grazie all’utilizzo del distaccatore da parte del personale preposto.

Tipi di etichette antitaccheggio

Generalmente le etichette antitaccheggio possono essere di quattro tipi:

  • a radiofrequenza: è il sistema antitaccheggio più diffuso. Funzionano utilizzando campi elettromagnetici in un’area di controllo determinata;
  • magneto-acustiche: coprono un’area più ampia e il segnale può arrivare più in profondità. La frequenza utilizzata è più bassa e la tecnologia più complessa;
  • elettromagnetiche: solitamente sono adottate nelle biblioteche. Le etichette possono essere magnetizzate e smagnetizzate molte volte;
  • con sistema Rfid.

Come funzionano le etichette antitaccheggio

Nel sistema a radiofrequenza, le etichette possono essere rigide o adesive; vengono posizionate sulla merce, ad esempio sugli indumenti nei negozi di abbigliamento. Permettono l’integrazione dei codici a barre. Le etichette adesive dotate di codice a barre sono le più diffuse; sostituiscono ormai le etichette che esponevano solo il prezzo della merce. Vengono lette in cassa dopo essere state passate sotto un raggio laser da parte del personale addetto. Il raggio viene frazionato a sua volta in diversi raggi che colpiscono un prisma e successivamente l’etichetta. Il sensore legge le informazioni che profilano esattamente la merce in acquisto da parte del cliente. Senza questa operazione la merce non può essere portata fuori dal negozio in quanto scatterebbe un allarme acustico.
Infatti, l’antenna della barriera emette un segnale e resta in attesa di un segnale di ritorno. Se nel suo raggio di azione è presente l’oggetto dotato di etichetta, quest’ultima invierà un segnale provvisto di un codice che farà scattare l’allarme. Le barriere antitaccheggio, infatti, posizionate all’ingresso, ricevono il segnale radio dalle etichette. Il personale del negozio può anche disattivare a distanza le etichette a radiofrequenza, grazie al campo magnetico creato nell’ambiente. È il sistema antifurto più semplice ed è anche il più economico da adottare nel proprio negozio.

Le etichette magneto-acustiche sono molto piccole e per tale ragione possono essere applicate anche a merci di dimensioni esigue. Segnalano il potenziale taccheggio emettendo un segnale acustico; sono incollate direttamente alla merce, spesso all’interno dei capi d’abbigliamento e producono microvibrazioni di due lamelle di metallo. Le lamelle vibrano a causa di un campo magnetico che viene creato dalle barriere all’ingresso. Il segnale dunque non si basa su una radiofrequenza ma su un suono; per tale ragione la merce taccheggiata può essere individuata più facilmente.

Le etichette elettromagnetiche sono vere e proprie placche in cui è presente ferro o qualunque altro materiale elettromagnetico. Il sistema ha un modo di funzionare molto simile a quello a radiofrequenza tranne che per una caratteristica: la variante elettromagnetica può essere riutilizzata anche dopo la smagnetizzazione. Le etichette elettromagnetiche sono meno diffuse rispetto a quelle a radiofrequenza.

Le etichette antitaccheggio con Rfid sono una novità in fatto di sistemi antifurto. Sono dotate di un chip che innova tutti i sistemi già esistenti in quanto oltre al segnale, l’etichetta contiene anche informazioni sulla merce. Dunque si tratta di una soluzione intelligente perché sistemi di gestione e merci sono in collegamento e comunicano tra loro. Le etichette permettono non solo di prevenire il furto ma anche di ritrovare la merce. Ovviamente si tratta di un sistema più costoso di quelli già presi in esame.

Dove utilizzare le etichette antitaccheggio


A seconda delle tipologie, le etichette antitaccheggio possono essere adottate in vari settori merceologici:

  • negozi di abbigliamento: le etichette a radiofrequenza sono perfette per la grande distribuzione. Sono progettate per essere incollate o agganciate a merce di tessuto senza danneggiarla;
  • farmacie: le etichette magneto-acustiche sono ideali per farmacie e profumerie, in quanto grazie all’allarme acustico permettono di individuare facilmente il prodotto. Inoltre sono piccole, per cui si adattano a confezioni di prodotti di dimensioni esigue;
  • supermercati: mettono in vendita prodotti molto diversi, per caratteristiche e dimensioni. Per tale ragione le etichette antitaccheggio per supermercati sono di modelli diversi. Sono adottate, ad esempio, etichette con codici a barre ma esistono anche sistemi antitaccheggio a libero tocco; si tratta di una protezione con sensori interattivi, per esempio per tablet e smartphone;
  • negozi di ottica: le etichette antitaccheggio per occhiali sono specifiche; sono potenti ma discrete, in quanto gli avventori dei negozi di ottica spesso hanno la necessità di indossare gli occhiali per provarli prima dell’acquisto.

Vantaggi delle etichette antitaccheggio

L’installazione di un sistema antifurto nei negozi e nei supermercati presenta vantaggi innegabili. La sottrazione di merci crea danni che spesso possono portare alla chiusura delle attività, specialmente nei casi di piccoli esercizi commerciali. Le etichette antitaccheggio dunque permettono di:

  • ridurre il danno economico che grava sui negozianti, specialmente delle botteghe;
  • scongiurare il fastidio di continue ordinazioni per sostituire la merce rubata o smarrita;
  • al personale che lavora in negozio di operare senza doversi preoccupare dei furti; in tal modo possono dedicarsi esclusivamente alle esigenze dei clienti;
  • fungere da deterrente alla presenza di ladri: dunque creano un ambiente sicuro e accogliente, che mette a suo agio la clientela.