Al via la consegna degli alloggi ristrutturati per i lavoratori dei servizi essenziali a Milano
A Milano prende forma il progetto “Casa ai lavoratori”, promosso da palazzo Marino per sostenere chi opera nei servizi essenziali. Sono iniziati infatti nei giorni scorsi i primi conferimenti degli appartamenti assegnati ad ATM Milano e alla sua fondazione, nell’ambito del primo bando dell’iniziativa.
Quattro dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico hanno già firmato i contratti di locazione per i primi quattro alloggi, parte di un totale di 30 abitazioni pubbliche riqualificate e pronte per essere abitate. Nelle prossime settimane proseguirà la consegna degli altri appartamenti, tutti già ristrutturati e destinati a lavoratori selezionati dall’azienda, con affitti a canone calmierato.
Gli interventi di riqualificazione hanno interessato in modo significativo le abitazioni: rifatti completamente gli impianti elettrici e i bagni, oltre alla manutenzione di pavimenti e infissi. Sono stati inoltre sostituiti gli scaldabagni, ripristinate le porte e tinteggiate le pareti. Gli alloggi vengono consegnati con una dotazione base di arredi per cucina e camera da letto, oltre ai sanitari.
Alla consegna delle chiavi erano presenti l’assessore comunale all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero, il presidente di Fondazione Atm Francesco Viola e la direttrice operativa Emanuela Salati.
“Il progetto ‘Casa ai lavoratori’ rappresenta una risposta concreta ai bisogni abitativi di chi contribuisce ogni giorno alla crescita della città – ha dichiarato Bottero –. Dei 180 alloggi assegnati complessivamente alle fondazioni coinvolte, oltre 150 sono già stati riqualificati e stiamo procedendo alla loro consegna. Si tratta di un’iniziativa di grande valore sociale, che unisce welfare aziendale e responsabilità d’impresa, sostenendo lavoratrici e lavoratori impegnati nei servizi essenziali”.
Il piano coinvolge, oltre a Fondazione Atm, anche Fondazione AEM-A2A e Il Melograno, con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative accessibili e dignitose a chi vive e lavora nel capoluogo lombardo.

