Milano, i quaderni dei bambini diventano una lezione di storia: il Museo riapre i laboratori per le scuole
Le pagine scritte dagli alunni di ieri tornano tra i banchi di scuola per dialogare con le nuove generazioni. A Milano il Museo dei Quaderni di Scuola riapre le prenotazioni per i laboratori didattici dedicati all’anno scolastico 2026-2027, proponendo un percorso educativo che mette al centro le esperienze, le emozioni e i racconti di bambini e ragazzi attraverso i loro quaderni storici.
Aperto nell’aprile 2024 in via Broletto, nel cuore della città, il museo è il primo polo espositivo al mondo dedicato alla memoria dell’infanzia attraverso i materiali scolastici. La nuova proposta formativa nasce con l’obiettivo di utilizzare i quaderni come vere e proprie fonti storiche, capaci di raccontare non solo la scuola, ma anche la società, i cambiamenti culturali e la vita quotidiana delle diverse epoche.
L’offerta per il nuovo anno scolastico si rivolge agli istituti di ogni ordine e grado e si sviluppa attraverso due modalità: attività direttamente negli spazi del museo e laboratori realizzati all’interno delle scuole.
«Vogliamo offrire a docenti e presidi uno strumento diverso per coinvolgere gli studenti – spiega Thomas Pololi, direttore e curatore del museo –. I laboratori permettono di integrare la didattica tradizionale con l’esplorazione diretta delle fonti, creando un rapporto immediato con la memoria storica. Partire dalle parole scritte dai coetanei del passato aiuta i ragazzi a confrontarsi con esperienze lontane ma sorprendentemente vicine».
I percorsi nelle sale del museo
Tra le proposte per il 2026-2027 c’è “Quaderni di guerra”, un percorso dedicato alla mostra temporanea che racconta i grandi conflitti mondiali e l’impatto delle dittature attraverso lo sguardo dei bambini che li hanno vissuti. Paure, sogni, difficoltà e speranze emergono dalle pagine dei quaderni, offrendo un punto di vista diverso sulla storia del Novecento. L’attività è pensata per le classi quarte e quinte della scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado.
Per le classi più giovani è previsto invece “Viaggio al centro del bambino”, un itinerario alla scoperta del mondo interiore dell’infanzia attraverso racconti, pensieri e riflessioni lasciati dagli alunni di epoche diverse. Scuola, famiglia, sogni e paure diventano elementi comuni capaci di unire generazioni lontane. Il percorso è rivolto alle classi prime, seconde e terze della primaria.
Il laboratorio “I bambini fanno la storia” propone una riflessione sul ruolo dei più giovani nella società, dalla fine del Settecento fino ai giorni nostri. Attraverso la grande parete storica del museo, gli studenti possono osservare come sia cambiato il rapporto tra infanzia, scuola e comunità nel corso dei secoli. L’attività è destinata alle classi quarte e quinte della primaria e alle scuole secondarie di primo e secondo grado.
I laboratori direttamente nelle scuole
Il Museo dei Quaderni di Scuola porta inoltre il confronto generazionale direttamente nelle aule con due format dedicati.
“I bambini di oggi incontrano i bambini di ieri” propone un incontro tra studenti e gli autori dei quaderni storici, oggi adulti. Attraverso domande e racconti, i ragazzi possono scoprire un’infanzia diversa, ma con molte esperienze comuni: il rapporto con la scuola, gli amici, la famiglia e i sogni per il futuro.
Un percorso particolarmente legato alla città è invece “I quaderni di Milano”, che utilizza gli scritti degli alunni milanesi del passato per raccontare le trasformazioni urbane: dal boom economico ai cambiamenti ambientali, dal traffico alla vita nei quartieri. Un modo per riflettere sulla Milano di ieri e stimolare gli studenti a immaginare quella di domani.
Attraverso queste attività il museo propone un modo alternativo di avvicinare i ragazzi alla storia: non soltanto attraverso date e avvenimenti, ma attraverso le parole di chi, da bambino, ha vissuto direttamente i cambiamenti del proprio tempo. Un archivio di memorie private che diventa patrimonio collettivo e strumento per comprendere il presente.

