Enti e Istituzioni

Il governo chiede 28 miliardi in più per energia e difesa: via libera del Cdm al Dpfp

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) e alla relazione al Parlamento che autorizza la richiesta di uno scostamento di bilancio destinato a finanziare gli interventi legati all’emergenza energetica e al rafforzamento della spesa per la difesa.

La richiesta complessiva di flessibilità finanziaria è pari a circa 28 miliardi di euro, distribuiti nell’arco del biennio 2027-2028, con una quota di circa 14 miliardi per ciascun anno.

Il provvedimento rappresenta uno dei passaggi preliminari in vista della prossima legge di Bilancio e definisce il quadro finanziario entro il quale il governo intende muoversi nei prossimi anni.

Due capitoli: energia e difesa

Le risorse aggiuntive sono collegate principalmente a due ambiti. Il primo riguarda l’energia, con l’obiettivo di creare margini di intervento di fronte alla volatilità dei prezzi e alle conseguenze delle tensioni sui mercati energetici internazionali.

Il secondo riguarda la difesa, settore nel quale l’Italia è chiamata ad aumentare progressivamente le proprie disponibilità finanziarie anche alla luce degli impegni assunti in ambito europeo e atlantico.

Per ciascuno dei due capitoli è prevista una flessibilità pari allo 0,3% del Pil all’anno. La misura consente quindi di creare spazi di bilancio ulteriori rispetto a quelli ordinariamente disponibili, ma non equivale automaticamente alla disponibilità immediata di 28 miliardi di euro da spendere.

Il passaggio parlamentare

La decisione del Consiglio dei ministri dovrà ora affrontare il successivo iter istituzionale. La relazione sullo scostamento sarà sottoposta al Parlamento, che dovrà autorizzare la modifica degli obiettivi di finanza pubblica attraverso una maggioranza assoluta.

Parallelamente, il governo dovrà confrontarsi con le istituzioni europee sull’utilizzo degli strumenti di flessibilità previsti per le spese legate all’energia e alla difesa.

La cifra indicata dal governo è inferiore rispetto alle ipotesi iniziali circolate nelle scorse settimane. La richiesta iniziale era infatti più elevata, mentre il quadro approvato dal Cdm prevede una maggiore prudenza soprattutto sul versante della spesa per la difesa.

Il Dpfp verso la legge di Bilancio

Il Dpfp approvato dal Consiglio dei ministri costituisce inoltre uno dei documenti fondamentali per la definizione della legge di Bilancio 2027.

Nel documento vengono delineati gli obiettivi di finanza pubblica e il quadro macroeconomico sul quale sarà costruita la prossima manovra. Nei prossimi passaggi saranno quindi definite nel dettaglio le singole misure, le relative coperture e la destinazione delle risorse disponibili.

L’approvazione dello scostamento non significa dunque che tutte le risorse siano già assegnate a specifici interventi. Il via libera del Cdm apre piuttosto il percorso politico e istituzionale necessario per ottenere gli spazi finanziari aggiuntivi richiesti dal governo.

Il prossimo passaggio sarà quindi il confronto parlamentare, mentre sul piano europeo proseguirà la procedura per l’attivazione della flessibilità collegata alle maggiori spese per energia e difesa.