Bovisa Tech scelto dalla Tsinghua University di Pechino

La Tsinghua University ha scelto Bovisa Tech. La periferia nord ovest di Milano ha ricevuto, infatti, il gradimento di Pechino che ha scelto il capoluogo lombardo quale sede del proprio hub europeo per l’innovazione.

Partnership con il Politecnico di Milano

In Bovisa il Politecnico ha realizzato il nuovo polo di design, ingegneria e start-up. Un polo che attrae investitori da tutto il Mondo, inclusi i cinesi che approdano con TusStar. Il più grande incubatore al mondo raggruppa qualcosa come più di 5 mila aziende, una trentina già quotate in Borsa. Più di 8 miliardi di euro di fatturato e oltre un miliardo e mezzo di profitti.

Ai cinesi mancava una sede in Europea. Così hanno scelto Milano rilevando uno spazio da 23 mila metri quadri. Accanto al Campus Bovisa del Politecnico di Milano sorgerà una piattaforma orientale. Questa catalizzerà investimenti cinesi in innovazione.

Tsinghua University: joint platform

L’accordo con il Politecnico consentirà ai due atenei di collaborare sul fronte della ricerca nella prospettiva di valorizzare i laboratori del Politecnico di Milano. Prevista una formazione post laurea anche per i manager di aziende cinesi. Si punta ad incrementare il numero di aziende incubate. Da sfruttare il Mip, graduate school of business del Politecnico di Milano.

La joint platform presenterà benefici reciproci per manager, studenti e professionisti. Ci saranno momenti di contatto tra potenziali partner di affari e di ricerca. I nuovi soggetti dovranno portare contributi per innovare. Polihub punta a crescere. Bovisa cresce in parallelo completando la transizione. Si passa dalla manifattura tradizionale all’economia della conoscenza.

Cluster d’innovazione d’Europa

Il Campus Bovisa del Politecnico di Milano si candida ad essere uno dei più importanti cluster d’innovazione d’Europa. L’area ha un’immagine molto tecnica con vetri retrocolorati. Al contempo sfrutta anche materiali tradizionali come ad esempio il legno. Così è stato creato una sorta di ponte ideale tra la vecchia Bovisa industriale e le nuove iniziative. L’approdo di un’università straniera premia la lungimiranza del mondo della scuola e della formazione di Milano.