Ucciso da un calabrone Sergio Barozzi vice presidente del Cus Milano Rugby

Si trova nella sua casa di campagna a Nizza Monferrato quando è morto l’avvocato Sergio Barozzi. Era uscito per accendere la bombola di gas. Una volta rincasato ha lamentato un giramento di testa. E’ morto per choc anafilattico fulminante. Ad ucciderlo un calabrone. Sergio Barozzi, avvocato di Milano di 62 anni, era uno dei più noti giuslavoristi italiani.

Sergio Barozzi: Milano perde un grande professionista ed uomo

Si trova in Piemonte insieme alla moglie, Giovanna Fantini. Grande tifoso dell’Inter, il legale ha perso conoscenza durante il breve tragitto ed è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. “Era una delle persone più simpatiche e brillanti che avessi mai conosciuto. Nel mondo legale italiano era considerato un grande innovatore. Aveva fondato lo studio Lexellent ed era stato il primo a creare un brand, a usare dinamiche moderne di comunicazione” racconta uno degli amici accorsi a Nizza Monferrato. Vice presidente del gruppo regionale lombardo dell’Associazione Giuslavoristi Italiani. Per tre volte era stato consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano. Aveva ricevuto premi e riconoscimenti a livello internazionale. Già legale di Ryanair in Italia, da qualche mese era diventato socio dello studio milanese Sza.

Il funerale

Si terrà con rito civile mercoledì 5 settembre a Milano, nel centro sportivo Giuriati. Barozzi, che aveva militato nel Cus Milano Rugby e oggi ne era vice presidente, passava spesso la domenica mattina allo stadio della palla ovale. “Era un motore unico di mille passioni. Ci ha insegnato gli ideali e la costanza” racconta Emilio (uno dei due figli). “I rugbisti non muoiono mai, al massimo passano la palla”, con questo detto lo hanno ricordato sulla pagina Facebook gli amici del Cus.

Sergio Barozzi avrebbe compiuto 62 anni a novembre. Lascia la moglie Giovanna e i due figli Idano e Emilio. Nel 1982 ha partecipato alla fondazione dello studio BBS, dove ha lavorato per 20 anni, poi è passato alla law firm internazionale Eversheds, di cui è stato socio dal 2003 al 2011. Ha dato vita a Lexellent dove è rimasto fino all’inizio del 2018 per poi passare allo studio legale Sza.

Il ricordo dei colleghi

“Schietto, ironico, intelligente, sempre capace di sorridere. Sergio Barozzi ha contribuito in maniera attiva al cambiamento che negli ultimi anni ha interessato la professione legale nel nostro Paese mettendo in discussione i retaggi del passato e cercando di infondere, in tanti colleghi spaventati dell’evoluzione rapida delle cose, fiducia nel futuro”. E’ quanto si legge sul sito di Legalcommunity, che nel 2017 gli aveva conferito il premio quale Avvocato dell’anno nelle relazioni industriali.

Tifoso interista, Barozzi era un grande appassionato di rugby ed era vice presidente del Cus Milano che lo ricorda così. “Giovanna, Idano, Emilio. Noi vi abbracciamo, vi stringiamo con affetto nel ricordo di un uomo speciale, che ci mancherà, e non solo la domenica al Giuriati”. Proprio al Giurati, centro sportivo nella periferia est di Milano, si terrà mercoledì una cerimonia per ricordarlo.

Avv. Sergio Barozzi