Fintech: come e perché conviene per i tuoi investimenti

Abbiamo chiesto a Walter Moladori, Consulente Patrimoniale e Finanziario a Brescia, di evoluzione digitale nei processi industriali, ma anche il mondo finanziario sta attraversando da anni un’evoluzione tecnologica, che lo porta ad essere sempre più smart e vicino alle necessità dei clienti. Per quanto le banche italiane siano indietro nel processo di evoluzione tecnologica, si sono già dotate da tempo di servizi di home banking, che consentono la gestione del conto e il pagamento di F24, bonifici e non solo, direttamente dal proprio pc o dal proprio telefono. Le innovazioni tecnologiche nel mondo finanziario vengono comunemente chiamate Fintech, dalla fusione delle parole “finance” e “technology”.

L’esempio più comune per spiegare cosa sia il Fintech nella vita quotidiana è quello del bonifico. Prima dell’evoluzione tecnologica era necessario recarsi a uno sportello della propria banca, indicare a un addetto gli estremi per i pagamenti e aspettare poi la conferma della ricezione da parte di un operatore della banca ricevente. Grazie al Fintech è sufficiente aprire l’app della banca sul proprio smartphone, inserire i dati e inviare il bonifico, che sarà gestito in maniera totalmente automatizzata, consentendo alla banca di risparmiare risorse umane, che possono essere utilizzate in maniera più profittevole.

Alla base del Fintech c’è un miglioramento dei servizi a vantaggio dell’utente finale, con una conseguente evoluzione e miglioramento dei processi lavorativi all’interno degli istituti di credito. Le persone possono quindi essere spostate per erogare servizi ad alto valore aggiunto, come la promozione finanziaria, lasciando i processi noiosi e ripetitivi, come l’inserimento dei bonifici, alla gestione automatizzata. Una delle preoccupazioni principali delle persone è legata alla sicurezza. Dato che le operazioni si svolgono tramite la rete internet, viene percepita una minore sicurezza. Questa paura non ha ragione d’esistere, dato che sia gli istituti di credito tradizionali, sia le aziende che nascono nel campo Fintech sono soggette agli stessi regolamenti e sono vigilate dalle stesse autorità di garanzia (per l’Italia Consob e Banca d’Italia).

La differenza principale fra gli istituti di credito e le startup è la velocità con la quale viene proposta l’innovazione tecnologica. Vi sono diverse aziende innovative nel settore Fintech che sono nate in Italia, come Satispay, che ha rivoluzionato il settore dei pagamenti, o come MoneyFarm, sul mondo degli investimenti. Le aziende Fintech italiane hanno creato un’associazione che le riunisce, ItaliaFintech.

La nascita di ItaliaFintech serve anche a promuovere un dialogo con le istituzioni ed il mondo delle imprese per consentire di approfittare delle migliori opportunità al mercato italiano nel contesto dell’evoluzione tecnologica e regolamentare internazionale, promuovendo l’innovazione, la libertà di concorrenza e la crescita del benessere finanziario del Paese, assicurando nel contempo la tutela degli investitori e l’integrità del mercato, degli intermediari e dei dati personali. Gli investimenti nel campo delle Fintech solo nel Regno Unito consentono di creare 10.000 posti di lavoro all’anno, grazie a un investimento pari a 100 volte quello del Belpaese.

Ringraziamo il dott. Walter Moladori. Oltre a visitare  il sito web  waltermoladori.allianzbankfa.it  per qualsiasi domanda o dubbio i lettori potranno porre domande direttamente al Consulente Finanziario telefonando al 030/9142749 oppure via email a walter.moladori@allianzbankfa.it

Walter Moladori
Dott. Walter Moladori 

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