Università Popolare di Milano: una laurea a 30, 40, 50 anni

Tornare all’università a 30, 40 o 50 anni non è così semplice, soprattutto se si lavora o se si hanno impegni familiari. Tuttavia se lo consideriamo un investimento (in tempo e denaro) ci possono essere infinite motivazioni per arrivare a voler studiare. Come nel caso del desiderio di iniziare una nuova esperienza lavorativa, o per aspirare a una promozione, o per concludere un percorso di studio iniziato anni prima e mai concluso.

Per questo istituzioni come l’Università Popolare degli Studi di Milano mettono al centro la formazione continua nell’Impresa del nostro millennio. Ma anche stimola le imprese a offrire ai propri dipendenti corsi di formazione continua che gli aiutino a migliorare la propria capacità di aumentare le performance di lavoro nel proprio settore. E portare vantaggi alle stesse imprese.

Le aziende che non investono sulla formazione dei propri dipendenti e di tutto lo staff, dirigenza inclusa, continuando a lavorare come si faceva negli anni ’70 e ’80, sono prossime alla chiusura, travolte da aziende magari più piccole, ma più dinamiche e con lavoratori formati e aggiornati alle ultime tecnologie. In alcuni settori lavorativi la formazione continua è un obbligo di legge, e gli ordini professionali di architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti, medici e giornalisti si sono adeguati, così come altre figure professionali, come i medici e gli infermieri.

La formazione continua è fondamentale per garantire alle persone di avere a che fare con professionisti competenti e aggiornati, ma anche per garantire a persone che hanno perso il lavoro durante la crisi un reinserimento lavorativo grazie alle competenze acquisite con i corsi di formazione. Diversi ordini professionali richiedono ai loro iscritti di acquisire diversi Crediti Formativi Professionali, che dimostrano come sono stati seguiti gli aggiornamenti e gli approfondimenti necessari che ogni Professionista, iscritto ad un Albo o Ordine, deve sostenere per certificare le proprie conoscenze e le proprie competenze al fine di potere esercitare la propria professione.

Tutti i professionisti hanno quindi l’obbligo, sancito dal D.P.R 137/2012, di ottenere annualmente i crediti formativi richiesti dall’albo o dall’ordine di riferimento, certificando quindi il continuo aggiornamento. Il non raggiungimento dei crediti formativi professionali obbligatori costituisce un illecito disciplinare, in alcuni casi potrebbe determinare la radiazione dall’Ordine o Albo di Appartenenza. Per ottenere i crediti necessari, è necessario partecipare a corsi, convegni, master, meeting, specializzazioni, tavole rotonde su specifiche tematiche proposte dall’ordine o dall’albo di appartenenza, ed è possibile svolgerle sia in aula sia tramite corsi online riconosciuti.

La formazione continua è necessaria sia per professionisti come architetti o giornalisti, ma anche e soprattutto per tutti coloro che lavorano nel campo della salute. Medici, infermieri, dentisti, oss e qualunque altro lavoratore della salute deve costantemente studiare e informarsi per poter offrire ai propri pazienti un servizio di altissima qualità e costantemente aggiornato dal punto di vista tecnico e tecnologico.

Lo scopo della formazione continua, in qualunque campo venga applicata, è quello di migliorare il livello di qualificazione e di sviluppo professionale delle persone che lavorano, consentendo alle imprese e alle persone che ci lavorano e che vi collaborano capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi. Grazie a due disposizioni nazionali, l’art. 9 della L. 236/93 e l’art. 6 della L. 53/00, lo stato prevede lo stanziamento di fondi che vengono erogati alle regioni, che a loro volta li erogano alle agenzie di formazione o alle aziende che rispondono ad avvisi pubblici destinati ad imprese e lavoratori per il finanziamento di piani formativi aziendali, settoriali ed individuali e voucher formativi (aziendali e individuali). Le aziende possono inoltre partecipare a Fondi paritetici interprofessionali nazionali specificamente pensati per la formazione continua, per fornire ai propri dipendenti un catalogo di corsi di aggiornamento delle competenze, oltre a corsi interaziendali di alfabetizzazione, qualificazione, riqualificazione e specializzazione, con l’obiettivo di consentire di acquisire e sviluppare nuove competenze professionali richieste in ambito lavorativo o per l’arricchimento del patrimonio culturale dei lavoratori.

Una missione che l’Università Popolare di Milano sta applicando pienamente.