Le periferie di Milano attraggono sempre più aziende

Le periferie di Milano sono al centro dell’azione politica della giunta Sala e non solo. Infatti anche le grandi aziende puntano sulla periferia. La ragione sono gli spazi. In periferia si ottengono metrature maggiori. Inoltre nascono nuovi poli cittadini attorno a cui sviluppare interi quartieri.

Alcune realtà tecnologiche hanno investito nelle periferie di Milano come Fastweb-Symbiosis allo Scalo Romana o Vodafone e Huawei al Lorenteggio. Ma anche Siemens all’Adriano. L’emittente satellitare Sky ha fissato il suo quartier generale a Santa Giulia, oltre la stazione di Rogoredo. Gucci e Lvmh hanno sede a Corvetto e Vigentino. L’associazione calcio Milan si è spostata da via Turati al Portello. Ci sono anche i big della farmaceutica Bayer e Bracco in viale Certosa e a Lambrate. Altri colossi industriali come Prysmian e Pirelli stanno alla Bicocca.

Sulle 214 mila aziende attive a Milano, sono 45.600 le società che hanno la loro sede fuori dalla cerchia esterna. Si tratta di nove imprese che nascono al giorno (nel 2018), secondo la Camera di commercio, con una vitalità quasi pari al centro (dove ne nascono invece 12). Il 35% delle imprese straniere totali sta in periferia, più di una su tre, contro una quota irrisoria, il 3,5, del centro. Nei settori, predominano commercio, servizi alla persona, moda e design.