La Statale Cinema: film dal 6 al 27 maggio

La Statale Cinema 2019 è in programma da lunedì 6 maggio a lunedì 27 maggio 2019. Dopo il successo delle precedenti edizioni torna l’evento con cui l’Università Statale di Milano si apre alla città. Lo fa attraverso il cinema, come forma d’arte e di conoscenza. Dal 6 al 27 maggio 2019 nell’Aula Magna di via Festa del Perdono 7 l’Ateneo offre ai milanesi la possibilità di vedere o rivedere film che indagano la contemporaneità. Ogni serata inizia alle ore 20.00 ed è a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti. Al termine delle proiezioni gli spettatori possono confrontarsi in dibattiti con docenti e critici.

Il programma della Statale Cinema 2019

Prende il via lunedì 6 maggio con un film thriller, space-movie, melodramma lunare: First man (Il primo uomo) di Damien Chazelle (Usa, 2018, 141’). Neil Armstrong è il primo civile a volare nello spazio. Tra incidenti tecnici e lutti, tra la guerra in Vietnam e le tensioni sociali del ’68, tra due figli da crescere e una moglie da ritrovare, Armstrong bucherà il silenzio del cosmo prendendosi la Luna. Interviene Paolo Maria Inghilleri di Villadauro (Università degli Studi di Milano).

Lunedì 13 maggio si prosegue con The Children Act (Il verdetto) di Richard Eyre (Gran Bretagna, 2017, 105’), film che esplora la delicata linea di confine tra il secolare e il religioso. Giudice dell’Alta Corte britannica, specializzata in diritto di famiglia, Fiona Maye si ritrova a vivere quello smarrimento violento e improvviso che coglie qualche volta l’individuo fino a rovesciarne lo spirito e spostare per sempre il suo cuore più in là. Intervengono Paola Corbetta (giudice del Tribunale di Milano) e Francesco Viganò (giudice della Corte Costituzionale).

Lunedì 20 maggio è la volta di Er ist wieder da (Lui è tornato) di David Wnendt (Germania, 2015, 116’). Berlino, 23 ottobre 2014: in un preciso luogo della città Adolf Hitler ritorna in vita e la sua presenza viene casualmente registrata da un reporter di una televisione che decide di utilizzarlo come attrazione. Il quesito è: come gli attuali mezzi di comunicazione veicolerebbero un messaggio come quello nazista e quanto, in realtà, non lo stanno già facendo? Quanti ancora oggi sarebbero disposti a farsi sedurre dalla sua ideologia? Oggi come allora Hitler non nasconde mai i propri obiettivi e le modalità con cui vuole raggiungerli. Alcuni vi aderiscono, pochi si oppongono e la massa li legge come elementi di uno show mediatico di successo, non rendendosi conto che, come un veleno a lento rilascio di tossine, ne vengono progressivamente intossicati. Intervengono Piero Ignazi (Università di Bologna, editorialista di La Repubblica) e Mario Cuzzi (Università degli Studi di Milano).

Il programma della Statale Cinema 2019 si conclude lunedì 27 maggio con la proiezione di Manuel di Dario Albertini (Italia, 2017, 98’). Al compimento dei diciotto anni, Manuel esce dall’istituto per minori privi di un sostegno familiare e deve reinserirsi in un mondo da cui è stato a lungo lontano. Sua madre, che è in carcere, può sperare di ottenere gli arresti domiciliari solo se lui accetta di prenderla in carico. Dovrebbe essere lui ad avere bisogno di un punto di riferimento e invece gli si chiede di diventarlo a sua volta per una donna che è stata segnata dall’esperienza del carcere e che può contare solo su di lui per tornare a vivere una vita quasi normale. Manuel sente che il passaggio da un’adolescenza protetta a un’età adulta che gli sta velocemente precipitando addosso è un carico pesante che non sa se sarà in grado di reggere. Intervengono Dario Albertini (regista del film) e Lucia Castellano (direttrice generale per l’Esecuzione Penale Esterna, Ministero della Giustizia, già direttrice del carcere di Bollate).