Sempre più milanesi regalano diamanti per battesimo

Il battesimo è sempre una cerimonia importante: al di là del significato religioso, è un momento per festeggiare la nascita di un bambino e per far sapere agli amici che gli si è vicini in questo nuovo magnifico percorso. Normalmente per l’occasione ci si scambiano anche dei regali, normalmente tratti dal mondo della gioielleria; i più tipici sono braccialetti e collanine d’oro, oppure monete bullion di oro e argento, ma non solo. Sempre di più, infatti, si guarda oltre la tradizione per trovare dei regali più originali che possano adattarsi al contesto senza sembrare banali.

Essere originali pur seguendo le tradizioni non è facile, ma i diamanti per il battesimo stanno diventando un regalo sempre più ricercato a Milano e in generale in tutta Italia. Oggi vogliamo spiegarti quale tipo di diamante sia più adatto all’occasione, ma soprattutto spiegarti il bellissimo significato che si nasconde dietro questo gesto.

Perché regalare un diamante al battesimo

Prima di tutto, il diamante è più di una pietra preziosa. Rappresenta un insieme di significati, di mistero e di fascino che traggono ispirazione dalla lunga storia di queste pietre. Da quando è stata coniata la frase “un diamante è per sempre”, questo è diventato sempre di più un oggetto di desiderio; ben presto si è diffuso sugli anelli di fidanzamento e nuziali, salvo poi diventare un’idea sofisticata ed interessante anche per il battesimo.

A regalarlo dovrebbero essere soprattutto gli amici di famiglia, più che i parenti. Il significato, infatti, è quello di unione indissolubile: un’amicizia eterna, esattamente come quella piccola pietra preziosa, che proprio nello stesso modo racchiude un grande valore. Questo gesto equivale a “Anche se la tua vita è appena cominciata, sappi che io sarò al tuo fianco e ti sosterrò per sempre“. Sicuramente è un regalo per amici speciali, quelli che per il bambino vorranno essere una presenza positiva e costante lungo le diverse fasi della sua vita.

La scelta del diamante

Chi ha mai provato a comprare un diamante sa che ne esistono di diverse varianti; il taglio, la dimensione, la purezza e il colore sono i principali aspetti da valutare per stabilirne il valore. Esistono anche diversi tipi di presentare la pietra: su un gioiello, nella tipica carta dei diamanti all’interno di una confezione apposita oppure in blister. Al battesimo solitamente non si regala mai un gioiello adornato dalla pietra preziosa, ma soltanto il diamante in sé.

Quanto alla scelta tra i diversi tipi di confezione, l’importante è che il certificato di origine e provenienza della pietra sia sempre incluso. Si tende a pensare che il diamante blisterato abbia un’origine più certa, ma non è così. Ogni pietra viene certificata attraverso un processo molto controllato e preciso, che porta tutti i diamanti delle gioiellerie ad avere una provenienza sicura. Qui ognuno può fare le sue considerazioni: la carta è sicuramente più tradizionale, mentre il blister dà una parvenza di maggior pregio.

In ogni caso, la spesa non deve necessariamente essere elevata: si trovano in commercio diamanti di tutti i tipi, ma il consiglio è quello di essere più attenti al pregio generale che alle dimensioni. Meglio trovare una pietra pura e tagliata con grande precisione, rispetto ad una più impura ma un po’più pesante.