Trasporto pubblico più caro a Milano: ecco cosa cambia

Il prezzo dei biglietti cambia con il trasporto pubblico più caro a Milano. Palazzo Marino ha stabilito l’aumento del prezzo del biglietto singolo. Si passa da 1,5 euro ai 2 euro. La durata della sua validità però sale a 90 minuti (era a 75), così come viene estesa l’area di uso ai Comuni della prima fascia dell’hinterland.

Trasporto pubblico più caro a Milano: quali sono gli altri aumenti

Sale anche il costo del carnet da 10 corse: da 13,8 a 18 euro. Il ticket giornaliero passa da 4,5 a 7 euro, mentre il settimanale da 11,3 a 17 euro. Il mensile è stato portato da 35 a 39 euro. Invariato a 220 euro l’annuale per gli under 27 (non più 26 anni) e il loro mensile a 22. Congelato a 330 euro anche l’abbonamento standard. Viaggiano gratis i minori di 14 anni con tessera a vista. I disoccupati o indigenti con Isee sotto i 6 mila euro annui possono godere dell’annuale a 50 euro.

“Un vero e proprio schiaffo ai milanesi”. Così il Codacons definisce le nuove tariffe. “Milano diventa una delle città più care d’Europa per il trasporto pubblico. Ma soprattutto vista la situazione climatica e l’enorme problematica dell’inquinamento atmosferico che provoca migliaia di morti ogni anno in città, sarebbe questo il modo che il Comune ha per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico? Dove sono finite le promesse fatte in campagna elettorale sui mezzi pubblici gratis e le tutele alle fasce deboli della popolazione? Sparite” conclude l’Associazione dei Consumatori.