Giocare nei casinò terrestri non è più di moda: impegno svizzero per Campione

I milanesi che amano giocare nei casinò terresti erano assidui frequentatori di Campione d’Italia. L’enclave comasca in territorio svizzero era infatti meta preferita per i giocatori di Milano e Lombardia. Poco più di un’ora e si arrivava nel casinò. Ma i tempi sono cambiati e giocare nei casinò terrestri non è più di moda in Italia. Va meglio in altre Nazioni ma nell’ottica di investimenti diversificati come negli Usa. Invece i giocatori italiani sembrano aver perso interesse verso il mondo del gioco terrestre tant’è che puntano sul web imparando come giocare al casinò online sulle piattaforme web sempre più evolute e sicure. Il settore del gambling online in Italia è infatti in espansione rispetto alle strutture terresti.

Giocare nei casinò terrestri: la crisi di Campione d’Italia

“L’Italia non riesce a risolvere la crisi di Campione, l’annessione alla Svizzera sarebbe una soluzione”. E’ la provocatoria proposta del consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi che rilancia l’idea di intervento svizzero nell’enclave.

L’ex paradiso italiano in terra elvetica, infatti, da oltre un anno, dopo la chiusura per fallimento del casinò, è sull’orlo del dissesto finanziario. Campione attende invano che le istituzioni locali e centrali da Roma trovino una via d’uscita. Alle porte dalle elezioni federali in programma in Svizzera il 20 ottobre, Norman Gobbi, esponente della Lega dei Ticinesi, attacca i colleghi italiani e lancia la carta dell’annessione. Lo fa a Como, parlando a margine dell’assemblea della Regio Insubrica, tavolo di lavoro che mette fianco a fianco proprio le istituzioni di Svizzera e Italia. “L’attuale situazione di Campione d’Italia ci preoccupa molto da ticinesi, visto che si tratta di un Comune italiano ma nel nostro territorio – sottolinea Gobbi —. L’annessione dell’enclave alla Svizzera può essere una variante da tenere in considerazione”.

Giocare nei casinò terrestri: la Svizzera guarda con interesse a Campione d’Italia

La Confederazione Elvetica ha a più riprese reclamato la proprietà del paese italiano, senza successo. La comunità del centro italiano in Ticino ha raccolto le firme per chiedere di cambiare bandiera. Passando al Ticino i residenti sperano di trovare soluzioni ad iniziare dalla riapertura del casinò. “La realtà di Campione, pur trattandosi di un paese italiano, è stata retta dal diritto consuetudinario negli ultimi 150 anni — prosegue Gobbi —. Sostanzialmente è un Comune che usufruisce quasi totalmente dei servizi svizzeri, anche se di sovranità italiana. Credo che questa situazione di vuoto politico, visto che da tempo non c’è una giunta comunale, ma anche di assenza di prospettive a breve termine, sicuramente può indurre a una considerazione: pensare cioè a un riscatto di questo Comune da parte delle autorità elvetiche e ticinesi”. Norman Gobbi, a sostegno della sua tesi porta anche “la difficoltà di trovare interlocutori dall’altra parte del confine per affrontare di comune accordo la situazione, alla luce della mancanza di stabilità politica”.

“L’Italia non vende i suoi paesi, ma ne risolve i problemi” replica la parlamentare comasca del Pd Chiara Braga. “In questo momento l’enclave è stata un po’ trascurata, a causa di un problema complesso, ma Campione è italiana e tale rimane” aggiunge Giovanni Currò, deputato del M5S. Il Comune, in dissesto finanziario, è retto da un commissario. I dipendenti comunali sono senza stipendio da oltre un anno e il loro destino è incerto. La delibera che taglia la quasi totalità del personale è ancora al centro di una battaglia infinita di ricorsi e controricorsi. Ancora più nebuloso il futuro del Casinò, per il quale non si intravedono vie d’uscita nonostante i continui annunci sulla necessità di riapertura.

Orfani di Campione d’Italia i milanesi si “consolano” con i casinò online

Tanti milanesi oggi, orfani di Campione, hanno definitivamente scelto di orientarsi verso i casinò online. Non devono spostarsi, possono giocare da qualsiasi dispositivo connesso ad internet. Non hanno limiti di orario e possono divertirsi in totale libertà. Le regole di gioco sono similari ed imparare a giocare ai casinò online non è affatto difficoltoso.