Polveriera Milan: troppe incertezze e tante scommesse fallite

E’ una polveriera Milan. Difficile che, superata la fase emeregenziale sanitaria, i rossoneri abbiano davvero l’occasione di curare le proprie ferite. In pochi scommettono su risultati positivi per la squadra, né i tifosi né le agenzie di scommesse sportive come mostrato su questa pagina dove sono disponibili le quotazioni del club e del mondo dello sport nel suo complesso.

I commentatori sportivi non vogliono illudere i tifosi con false speranze. Sono state troppe le promesse di comodo in questi ultimi anni, tantissime le scommesse fallite e altrettante le incertezze. Il punto di domanda più grande è il futuro di Ibrahimovic, arrivato a Milano come uomo provvidenza. Lo svedese ha fiutato l’aria pesante che si respira in casa del Diavolo. Dopo l’addio di Boban il futuro di Ibra non potrà più essere al Milan. Ad ottobre spegnerà 39 candeline e ha tanti altri interessi extracalcistici. Non soltanto chiuderà con il Milan, se e quando si concluderà la stagione, ma dirà addio al calcio. Avrà la coscienza tranquilla perché i suoi tempi supplementari con il Milan sono stati l’ultimo regalo per i tifosi. Quasi un atto di amore per l’unica squadra dalla quale non sarebbe mai andato via.

Ibrahimovic ha capito che la squadra è da ricostruire in ogni reparto. Non sono più i tempi di Berlusconi. Lo scarso feeling con Gazidis non facilita la prosecuzione del rapporto. Lo svedese non ha più alcuno stimolo per continuare a fare sacrifici, senza speranze di vincere qualcosa. Un eventuale quarto posto alla fine della prossima stagione gli garantirebbe soltanto la partecipazione alla Champions League a 40 anni, ma a tutto c’è un limite.

Niente Milan e niente calcio. Anche Maldini valuta l’addio ai rossoneri. L’ex bandiera milanista già stava per lasciare un’estate fa ed è rimasto solo quando ha potuto contare sulla collaborazione di Boban, per amicizia e lealtà nei suoi confronti. Ora non ha più motivi per andare avanti. Certamente ha sbagliato ad affidare la squadra a Giampaolo, ma lo ha fatto in buona fede. Ora senza Boban anche il suo destino è segnato.

Sarà un Milan all’insegna degli addii. Anche Pioli, incolpevole di questa fase, non ci sarà. Sembra costretto a raggiungere un posto in Europa o a vincere la Coppa Italia per guadagnarsi la conferma ma potrebbe non bastare. Pioli però è cosciente che ci vorrebbe un miracolo in quanto ha ereditato una squadra in emergenza e sta lavorando in condizioni estreme. Il mister ha già capito che a fine anno saluterà. Ennesima rivoluzione quindi nella polveriera Milan. Ma basterà?