Quarantena e lavatrice rotta: guida alla sopravvivenza

È letteralmente passato un secolo da quando si andava alla fontana per lavare i propri panni. Più andiamo avanti, poi, e meno si lava a mano: le lavatrici hanno sempre più programmi delicati e specifici per ogni prodotto e, innegabilmente, è un l’elettrodomestico più amato e utilizzato, tanto che non possiamo davvero farne a meno. Capita però di vedere della schiuma uscire dall’oblò, oppure di sentire dei rumori che sembrano provenire dall’oltretomba, ma che invece sono prodotti dalla lavatrice, insomma, a volte accade che la lavatrice si rompa.

Quando si rompe la lavatrice

E se accade in quarantena? Il copione è scritto: per i primi due giorni potrai fare a meno di lavare i panni. Al terzo giorno inizierai a fare il bucato a mano, riscoprendo il piacevole profumo del sapone di marsiglia. Qualcuno potrà andare avanti anche per il quarto giorno, ma arriverà quel momento in cui non ce la farai più, perderai la pazienza e commetterai un errore: vorrai riparare la lavatrice da solo. Nella maggior parte dei casi si peggiora la situazione. Cosa fare? Sicuramente, la cosa migliore da fare sarebbe chiamare l’assistenza per l’elettrodomestico, a volte bastano poche mosse per far funzionare tutto al meglio.  Hai paura di chiamare qualcuno incompetente o di essere truffato? Ecco qualche consiglio per evitare le truffe.

Consigli per evitare le truffe

Se quindi stai cercando un tecnico per la lavatrice a Milano fai attenzione e tieni qualche piccolo accorgimento per evitare di essere truffato.

1 – Attenzione ai siti!

Generalmente, la ricerca di assistenza – quando non funziona per passaparola – avviene online. I siti “truffaldini” di solito sono poco trasparenti, mancano alcuni contatti, un indirizzo fisico, un numero di p.iva; insomma, le informazioni sono parziali e a volte si riducono a un numero di cellulare. Nello specifico, controlla che ci siano:

  • Recapiti fisici per identificare il venditore (indirizzo, e-mail, telefono, fax)
  • Indicazioni chiare sul diritto di recesso in caso di vendita o comunque ci siano tutte le informazioni sul servizio.
  • I costi indicati in maniera chiara
  • La dichiarazione del rispetto della privacy nel trattamento dei dati personali
  • Il numero di partita iva
  • Le modalità di pagamento

2 – Fai qualche verifica

Se la società non ci convince, facciamo qualche ricerca online! Uno sconosciuto dovrà entrare in casa nostra, meglio cercare conferme su forum e motori di ricerca per capire se possiamo fidarci o ci sono dei precedenti sospetti. Se possiamo, affidiamoci a riparatori e tecnici fidati e comprovati.

3 – Contattali prima e non pagare in anticipo

Un altro consiglio che si può dare è quello di prendere contatto con il professionista in anticipo, chiedendo immediatamente conferma sul tipo di servizio, sui costi, tempi e modalità di pagamento. Inoltre, è opportuno chiedere anche se è previsto un costo per l’uscita e a quanto ammonta. Non pagare in anticipo! Chiedete sempre prima un preventivo – magari confrontandolo con quello fatto da altri professionisti – e regolatevi di conseguenza. Se minaccia di non ripararvi l’elettrodomestico niente paura, troverete un altro tecnico in grado di farlo. 

4 – Controllate la garanzia

Sembra assurdo, ma prima di effettuare qualsiasi chiamata, avete controllato che sia effettivamente scaduta la garanzia? In questo caso la riparazione sarebbe gratis: contattando il punto di acquisto potete chiedere le modalità di riparazione tramite la garanzia.