La diga del Panperduto a Somma Lombardo è tra le opere candidate a diventare Patrimonio dell’Unesco

La diga di Panperduto rientra tra i possibili siti da inserire nella lista dei patrimoni dell’umanità. È l’obiettivo da raggiungere nell’ambito del piano di rilancio turistico della diga sommese, capolavoro idraulico che porta la firma di Eugenio Villoresi, incastonato in una delle più incantevoli anse di tutto il fiume Ticino. La diga andrebbe ad aggiungersi ai quattro siti Unesco della provincia di Varese: il Sacro Monte, il villaggio palafitticolo preistorico dell’isolino Virginia sul lago di Varese, il villaggio longobardo di Castelseprio e il monte San Giorgio di Besano. La diga è già entrata nel Patrimonio Mondiale delle Strutture di Irrigazione. Ora è prossima candidata a Patrimonio dell’Unesco.

L’idea fa parte del progetto “La Civiltà dell’acqua in Lombardia” che Regione Lombardia, insieme ai Consorzi di bonifica e di irrigazione, oltre a quelli di regolazione dei laghi, ha deciso di promuovere affinché una serie significativa, per importanza e pregio, di opere idrauliche e irrigue disseminate sul territorio lombardo possano quanto prima essere inserite nella lista del “Patrimonio mondiale, naturale e culturale dell’umanità” dell’Unesco. In cima alla lista c’è la diga di Somma Lombardo.

La diga sommese è una delle più belle e positive eredità di Expo, esempio tangibile di come le risorse pubbliche abbiano messo in sicurezza e riqualificato la diga, opera di importanza vitale non soltanto per l’agricoltura di mezza Lombardia, ma luogo dal fascino unico capace anche di generare economia (ed energia attraverso la nuova centrale elettrica), garantire posti di lavori, attrarre turisti.