Sindrome dell’occhio secco: precauzioni da adottare

La sindrome dell’occhio secco colpisce in particolare chi lavora al computer o trascorre parecchio tempo davanti a uno schermo. L’evaporazione del film lacrimale che rende meno fluido lo sbattere delle palpebre e può causare danni anche importanti.

Per cercare di prevenirla bisogna fare attenzione all’aria della stanza in cui si lavora, che non deve essere troppo secca, a staccare ogni tanto gli occhi dal pc e a bere in abbondanza. Le donne però devono avere anche un’accortezza in più. Infatti devono controllare la qualità del make up. Infatti il trucco può diventare un nemico per il film lacrimale perché alcune particelle dei cosmetici possono arrivare fin sulla superficie oculare, alterandolo.

“Alcuni ingredienti contenuti nei cosmetici possono contribuire a rendere più sottile lo strato oleoso del film favorendo una più rapida evaporazione e contribuendo alla secchezza”, ha affermato Piera Versura, dipartimento di Medicina Specialistica Diagnostica e Sperimentale dell’Università di Bologna durante il meeting europeo della Tear Film & Ocular Surface Society. Indagato principale sembra essere il mascara: dopo soli 3 mesi di utilizzo, infatti, sul 30% degli spazzolini sono presenti dei microbi, anche quando il rimmel viene usato da una sola persona. Sebo, cellule morte, acari e batteri si accumulano sull’applicatore e contaminano tutto il prodotto.

Al meeting è stata presentata anche una ricerca condotta all’Università di Waterloo che ha dimostrato che il 15-30% dell’eyeliner applicato sulle rime palpebrali migra sulla superficie dell’occhio entro 5 minuti dall’applicazione. Infine, attenzione ai retinoidi, comunemente contenuti nelle creme anti-età e in quelle per il contorno occhi, perché possono alterare la funzione delle ghiandole di meibomio, il cui compito è proprio quello di produrre il film lacrimale, e quindi contribuiscono a peggiorare la secchezza.