Vendere casa a Milano: conviene nel 2021?

La pandemia ha colpito duramente il nostro paese e la Lombardia, in particolare, ha vissuto un anno significativamente difficile a causa dei più alti numeri di contagi rispetto al resto d’ Italia. 

Nonostante il capoluogo lombardo si sia letteralmente svuotato dopo l’annuncio del primo lockdown, è curioso che secondo il Knight Frank Global Residential Cities Index proprio Milano si piazzi al 10° posto nella classifica mondiale delle città con i prezzi residenziali in crescita. 

Nel panorama economico generale, il mercato immobiliare è quindi quello che si è dimostrato più resiliente agli effetti della pandemia.

I risultati di una valutazione immobili a Milano, quindi, potrebbero essere sorprendenti per coloro che pensano di vendere la propria casa nella città meneghina ma temono una svalutazione. 

Soprattutto in un momento così delicato, allora, farsi supportare da un’agenzia immobiliare è la scelta più saggia per evitare problemi. Essa sarà infatti capace di fornire tutte le giuste informazioni e fornirà un’assistenza esaustiva e adeguata in caso di difficoltà. Dove.it, ad esempio, è una delle storiche realtà più richieste dai venditori e gli acquirenti milanesi proprio per la validità dei propri servizi e l’approfondita conoscenza del territorio milanese. 

Ritornando ai dati dell’indice, sembra quindi che il mercato immobiliare non abbia subito una battuta d’arresto dalla pandemia, anzi, c’è stata anche una notevole crescita del mercato immobiliare a livello mondiale. L’indice di crescita generale dei prezzi residenziali a livello globale ha subito, nel 2020, un aumento positivo in percentuali che vanno dal 4,1% al 4,7%, con città che hanno segnato un aumento addirittura del 10% annuo

In questo contesto, Milano si è piazzata al decimo posto per la crescita dei prezzi residenziali in una classifica mondiale, con dei valori in crescita del 13,3% l’anno. 

Sono presenti anche altre città italiane nell’indice, che hanno registrato però dei valori di crescita molto più bassi della città lombarda: Torino si posiziona al 97° posto con un incremento dei prezzi delle case del 3,2%, Venezia e Trieste, invece, si piazzano rispettivamente al 101° e 102° posto con una crescita del 2,9%.

Tra le motivazioni che hanno permesso questa crescita dei prezzi, troviamo i bassi tassi d’interesse, oltre agli stimoli fiscali e la conclusione di affari sospesi durante il primo lockdown. Inoltre, la scarsa possibilità di spostarsi, ha spinto le persone ha concentrarsi sugli affari domestici aumentando, così, la compravendita di beni immobili.  Questa tendenza al rialzo fa ben sperare anche per il 2021,pertanto investire proprio nel mercato immobiliare nella città di Milano durante quest’anno potrebbe rivelarsi una buona idea anche per i venditori più scettici.