Costi di produzione in crescita per i costruttori di macchine agricole

“I dati recentemente diffusi da Federunacoma sugli incrementi dei costi di produzione delle macchine agricole inducono atteggiamenti di preoccupazione e prudenza tra gli attori del settore primario, che stanno percorrendo con incertezza questa ulteriore tappa della congiuntura Covid”. È questo il commento di Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, intorno ai dati contenuti in un comunicato della Federazione dei Costruttori italiani di macchine per l’agricoltura, secondo cui il prezzo medio delle materie prime per l’industria risulta in crescita del 22% a marzo 2021 rispetto al gennaio 2020, con ripercussioni particolarmente consistenti sul settore della meccanica, pari a circa il 40%.
Secondo FederUnacoma, infatti, “l’economia mondiale è in ripresa, ma l’impennata delle materie prime spinge i costi di produzione ai massimi storici, con pesanti conseguenze su un comparto, quello delle macchine agricole, che utilizza in gran parte materiali ferrosi e plastici”.

“Alla luce di questi ultimi dati – osserva il direttore di Confai Bergamo Enzo Cattaneo – la nostra organizzazione ribadisce l’invito alle imprese del settore agricolo a valutare con grande attenzione il piano di investimenti aziendali per il prossimo biennio, mantenendo sotto controllo i flussi di cassa e monitorando gli strumenti finanziari che le amministrazioni regionali potrebbero proporre nel quadro della prossima politica agricola comunitaria”.

Il consiglio generale – conclude Confai – rimane quello di esternalizzare il più possibile le operazioni colturali in questa fase di transizione, consolidando un’alleanza costruttiva tra imprese agricole e agromeccaniche al fine di conciliare esigenze di innovazione e razionalizzazione dei costi di produzione.