Bilancio di previsione 2022-2024: più servizi senza aumentare le tasse

“Nonostante le difficoltà di un momento storico davvero particolare e per certi versi unico, Regione Lombardia continua a confermare, e spesso a incrementare, tutti i servizi garantiti mantenendo impegni che non esitiamo a definire straordinari. Ciò avviene seguendo quella che è la nostra ‘stella polare’, ovvero senza aumentare le tasse per i cittadini e la pressione fiscale per le imprese. Cosa che purtroppo, e sottolineiamo ‘purtroppo’, non accade per altre Regioni o altre Amministrazioni”.

Il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Bilancio e Finanze Davide Caparini sintetizzano così il contenuto della ‘manovra di bilancio 2022-2024’ approvato dalla Giunta regionale della Lombardia. Il documento passerà ora al vaglio delle Commissioni consiliari e quindi alla discussione dell’Aula.

Un’azione ‘a tutto campo’, quella contenuta nella manovra, che rispetto al 2018 (22,8 miliardi) prevede entrate superiori per oltre 5 miliardi. Nel bilancio 2021, infatti, le entrate corrispondono a 27,9 miliardi.

Caparini: risorse aggiuntive per sanità e trasporto pubblico

Saranno garantiti tutti gli interventi necessari senza penalizzare alcun settore di competenza regionale. “Anzi – aggiunge l’assessore Caparini – ancora una volta mettiamo sul tavolo importanti risorse aggiuntive. Somme provenienti dalle casse regionali in alcuni ambiti fondamentali, come quelli socio-sanitario e del trasporto pubblico. Interventi che sono indice di un’oculata gestione del bilancio derivante da nostre economie. Oltre che dalla grande attenzione che riusciamo ad assicurare nella gestione dei vari capitoli”.

Bilancio di previsione 2022-2024, da Regione attenzione anche alle fasce deboli

Esempi concreti di quanto affermato dall’assessore Caparini trovano riscontro nelle risorse complessive (correnti e di investimento) destinate alla gestione sanitaria quantificabili in 20,7 miliardi. E ancora, nelle politiche per il sostegno alla famiglia, alla non autosufficienza, alle aree materno infantili (1,9 miliardi per ciascun anno del triennio). Oltre che nei servizi e negli interventi sociali a favore dei minori, anziani e fragilità erogati attraverso il fondo sociale regionale (59 milioni nel 2022 e 55 milioni per ciascun anno del biennio successivo nel triennio). Ammontano, poi, a 22,2 milioni (nel 2022)e 18,2 milioni (per ciascun anno del biennio successivo) i trasferimenti ai Comuni per servizi di integrazione scolastica alunni disabili.

Così come vanno evidenziati i 24 milioni (per ciascun anno del triennio) destinati al ‘Buono scuola’, i 15 milioni (nel triennio) per il sostegno al reddito della ‘Dote scuola’. Oltre ai 93 milioni (nel 2022) e 88 milioni (per ciascun anno del biennio successivo) per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.

“Sono sicuro – conclude l’assessore Caparini – che il confronto con il Consiglio regionale sarà utile e proficuo per rendere ancor più efficace la nostra manovra”.