Morazzone e Gazzada sotto choc: Davide Paitoni uccide il figlio di 7 anni e accoltella l’ex moglie

Dramma familiare tra Morazzone e Gazzada Schianno. I Carabinieri hanno trovato in via Cuffia a Mozzarone il cadavere di un bimbo di 7 anni nascosto in un armadio. Autore dell’omicidio Davide Paitoni. L’uomo ha anche accoltellato l’ex moglie a Gazzada Schianno, a casa degli ex suoceri. Nell’ambito delle indagini seguite al tentato omicidio è stata perquisita l’abitazione del marito a Morazzone, in via Cuffia. E lì è avvenuto il drammatico ritrovamento del corpo del piccolo. L’uomo è poi fuggito ed è stato arrestato in seguito ad una vasta operazione dei Carabinieri culminata con la cattura a Viggiù.

Davide Paitoni era ristretto ai domiciliari per il tentato omicidio di un collega di lavoro. L’omicida abitava in una casa di corte di via Cuffia a Morazzone insieme al padre anziano. La moglie non risiedeva più con lui. Sotto choc i dirimpettai. Il 26 novembre scorso Paitoni aveva accoltellato alla schiena un collega in via 2 giugno ad Azzate nella ditta dove entrambi lavoravano. L’uomo era fuggito subito dopo. I Carabinieri di Varese lo aveva raggiunto e arrestato con l’accusa di tentato omicidio nella stessa abitazione di via Morazzone dove si è consumata la tragedia. Incensurato aveva risposto al Gip di Varese. L’aggressione al collega sarebbe stata da ricondursi a dissidi maturati in ambito lavorativo. Per lui il Gip aveva disposto la misura di custodia cautelare degli arresti domiciliari.

La dinamica dell’omicidio e del tentato omicidio

Il quarantenne aveva ottenuto di potere trascorrere il Capodanno con il figlio che, domenica sera, sarebbe dovuto tornare dalla mamma. A quanto si apprende la coppia era in via di separazione e i rapporti tra i due non erano idilliaci. Il piccolo è stato ucciso con un solo fendente, alla gola. Poi il quarantenne è uscito ed è andato a cercare la moglie a casa dei genitori di lei, a Gazzada Schianno, e ha tentato di uccidere anche lei, riuscendo però soltanto a ferirla con un coltello. Lei è riuscita a chiudersi in casa e a dare l’allarme ai Carabinieri. L’ex moglie è stata ricoverata al pronto soccorso di Varese, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Sono scattate le ricerche di Davide, finché la sua auto è stata individuata nella zona di confine con la Svizzera. C’è stato un inseguimento e uno speronamento dell’auto di servizio dei Carabinieri, che lo hanno raggiunto a piedi nei boschi. Si era nascosto in un capanno di caccia ed era ancora armato di coltello. A scoprire il corpicino del piccolo, nascosto in un armadio, sono stati gli stessi Carabinieri che, dopo l’allarme lanciato dalla donna, hanno perquisito la casa di Morazzone.