Approvati gli indirizzi per la realizzazione della nuova Biblioteca europea di informazione e cultura

Approvati dalla Giunta comunale gli indirizzi per la realizzazione della nuova Biblioteca europea di informazione e cultura (BEIC), il cui intervento è previsto nell’ambito del “Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali” complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Ora il Comune di Milano e la Fondazione BEIC dovranno sottoscrivere il disciplinare con il MIC, il Ministero della Cultura, che regola gli impegni tra tutti i soggetti coinvolti.

Sarà poi firmato fra Comune di Milano e Fondazione BEIC un protocollo d’intesa per disciplinare i rispettivi compiti e responsabilità nel percorso di realizzazione della BEIC, che impegnerà i soggetti attuatori a condividere la governance del progetto in ogni sua fase e ad assicurarne la direzione scientifica congiunta.

Definiti anche i principali contorni della BEIC, il cui progetto originario, vincitore del concorso del 2001 e giunto nel 2008 alla fase esecutiva, non è stato realizzato per mancanza dei finanziamenti ministeriali necessari, calcolati all’epoca in 206 milioni di euro.
Il Comune avvierà nel corso del 2022 il procedimento concorsuale per una nuova progettazione della biblioteca, assumendo come punto di riferimento la relazione elaborata dal gruppo di lavoro tecnico istituito nel marzo 2021, che ne ha rivisitato in chiave contemporanea le funzioni e stabilisce, quale elemento di novità rispetto al progetto precedente, che la BEIC assumerà le funzioni attualmente svolte dalla Sormani in qualità di biblioteca Centrale del sistema della rete milanese.

L’adozione del nuovo concept elaborato dal gruppo di lavoro ha dovuto tenere conto di molti differenti aspetti, tecnici e culturali: dall’evoluzione della normativa italiana in materia antisismica, antincendio, energetica e di sostenibilità ambientale all’esigenza prioritaria di contenere il consumo di suolo, i costi di costruzione e di gestione della biblioteca; infine, della centralità della cultura digitale e del nuovo significato che informazione e cultura hanno assunto negli ultimi due decenni, motori della crisi del paradigma del possesso come presupposto della fruizione culturale a favore di un accesso più “orizzontale” alla conoscenza, che avviene oggi in modo dinamico e veloce grazie alle tecnologie digitali, basta avere uno smartphone e la rete.

“Il nuovo progetto BEIC – dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – conferma i presupposti culturali che erano alla base dell’idea originaria: una biblioteca-mondo che, grazie alla presenza di importanti collezioni, in formato fisico e digitale, è in grado di documentare storia, cultura, realtà socio-economica e lingue del continente europeo, rafforzando soprattutto nei giovani l’abitudine al confronto tra le diverse culture che la abitano, trasformandolo in un laboratorio di conoscenza con infinite possibilità di crescita e trasformazione, grazie anche a un’informazione sempre più accessibile”.

“Un nuovo polo culturale nell’arco est di Milano, già al centro di recenti progetti di rigenerazione urbana come quello dell’area dell’ex Macello – aggiunge l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi – in linea con il processo di rinnovamento della città pubblica in atto da tempo e che stiamo sempre più potenziando. La localizzazione è confermata nell’ambito del piano urbanistico di porta Vittoria, ma con maggior attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale grazie anche ad un ridimensionamento legato alle modalità di comunicazione che si sono affermate di recente”.

Il nuovo progetto occuperà 36mila mq a fronte degli oltre 80.000 dell’originario, e l’impatto economico si riduce a 101,574 milioni già previsti nel bilancio dello Stato nell’ambito del PNRR. Il finanziamento, disposto con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l’8 ottobre 2021, potrà essere integrato con ulteriori risorse pubbliche o private.

La localizzazione urbana della BEIC individuata nel 2001 nell’area dell’ex Stazione di Porta Vittoria è confermata in quanto semicentrale, baricentrica rispetto alle principali sedi universitarie, collocata sulla fermata “Porta Vittoria” del passante ferroviario, vicina alla prossima fermata Dateo della nuova linea metropolitana M4 che congiungerà il centro della città con l’aeroporto di Linate, e dunque connessa con le linee metropolitane e ferroviarie regionali.