L’Inter è di scena in casa del Liverpool per una missione quasi impossibile

La missione dell’Inter di Inzaghi è di quelle impossibili. Scendere in campo in Inghilterra e ribaltare il risultato di San Siro. Dovrà provarci questa sera nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Su quasi tutti i Siti scommesse AAMS la missione viene classificata come impossibile. Ma l’Inter in casa del Liverpool ad Anfield ci crede ed è disposta a tutto per passare il turno.

La super sfida tra Liverpool e Inter si gioca questa sera alle ore 21:00 e ci sarà il pubblico delle grandi occasioni sia allo stadio sia davanti agli schermi. Infatti la gara sarà visibile anche gratuitamente in diretta tv su Canale 5 e in HD al 505 del digitale terrestre, sul canale 5 di Tivùsat e al 105 della piattaforma Sky. Inoltre live streaming in chiaro sul sito e l’app di Mediaset Play Infinity e sul sito Sportmediaset.it. Una copertura mediatica importante assicurata anche da Sky Sport. Messa in onda su Sky Sport Uno (canale 201 della piattaforma Sky e 472/482 del digitale terrestre), sul canale 252 del decoder Sky e per l’occasione anche su Sky Sport 4K. Il live streaming di Sky è disponibile su NOW e sul servizio Sky Go.

Questa settimana sono in programma le prime gare di ritorno degli ottavi di UEFA Champions League. Tra le sfide più attese la gara stellare tra Real Madrid e Paris e la sfida tra Salisburgo e il Bayern.

Tornando alla gara dell’Inter, i numeri non sono a favore della squadra italiana. Le vittorie dell’Inter in Inghilterra sono rarissime. Ad oggi se ne contano 4 in 16 trasferte. Nel 2010 Samuel Eto’o ha siglato un 1-0 in casa del Chelsea e ha portato il risultato complessivo sul 3-1, aprendo la strada al terzo trionfo della sua squadra nella competizione. L’Inter può aggrapparsi anche ad un precedente. Ha rimontato due gol al Liverpool (ma in casa). L’impresa è riuscita nelle semifinali del 1965 grazie ad un 3-0. In quell’annata l’Inter ha vinto la Coppa dei Campioni.

I pronostici così come i numeri sono a favore dei Reds che hanno passato il turno 34 volte su 34 dopo avere vinto fuori casa all’andata. Le due volte in cui hanno vinto 2-0 in trasferta e perso di misura in casa – in Coppa UEFA 2000/01 contro la Roma e in UEFA Champions League 2004/05 contro il Grazer AK – si sono poi aggiudicati la competizione.

Sarà una settimana interessante. La formazione di Nagelsmann non sottovaluta il Salisburgo perché si è salvata solo grazie ad un gol di Kingsley Coman all’ultimo minuto, interrompendo una striscia di 22 vittorie esterne nella competizione. Adeyemi è rimasto a secco in 11 delle ultime 13 partite disputate.

Capitolo super sfida Spagna- Francia. In due delle ultime tre stagioni, le merengues sono uscite agli ottavi di finale. Per interrompere questo trend, l’ultimo giocatore che avrebbero voluto affrontare al Santiago Bernabéu era Lionel Messi. Il Madrid deve inoltre cancellare il ricordo di una delle più grandi prestazioni di Messi che risale a 11 anni fa. Nel 2010/11, il Madrid è riuscito a interrompere una striscia di sei eliminazioni consecutive agli ottavi ma ha trovato sulla sua strada il Barcellona. Proprio Messi ha messo a tacere il Bernabéu con due gol negli ultimi 15 minuti, il secondo dei quali dopo avere dribblato quattro giocatori.

Quasi tutto scritto nella sfida tra Sporting e City. Dopo l’andata degli ottavi, lo Sporting pensa solo a limitare i danni. Se prima di questa sfida aveva battuto una squadra inglese otto volte su otto nei turni a eliminazione diretta, ora l’impresa sembra impossibile. Il City ha la possibilità di eguagliare la vittoria record agli ottavi di finale conquistata nel 2009 dal Bayern proprio contro la squadra portoghese; peraltro, il 12-1 complessivo era iniziato proprio con un 5-0 a Lisbona.

Pep Guardiola pensa di potere fare di più, come ha dichiarato dopo l’andata. “Alcuni giocatori hanno reso meno delle aspettative. Abbiamo perso la palla molto spesso: se ti capita contro le squadre più forti d’Europa rischi di subire in contropiede. Dobbiamo migliorare. I ragazzi mi conoscono: per come lavoriamo, possiamo fare anche meglio”.