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Pancakes: un tocco a stelle e strisce sulle tavole europee

Soffici, rotondi, alti ma non troppo e dal gusto piuttosto neutro, adatto ad accogliere farciture più diverse. Sono i cugini d’Oltreoceano di crepes e crespelle, ma sono più europei di quanto si creda!

Italiani sempre più cosmopoliti

Ormai è un dato di fatto: per quanto la cucina italiana sia varia, eccellente e ricca di prodotti e ricette prelibati apprezzati in tutto il mondo e difesi gelosamente dagli abitanti del Bel Paese e dagli oriundi sparsi in giro per i continenti, gli italiani sono affascinati dalla cucina straniera, etnica, esotica o semplicemente diversa dalla propria.

Le preparazioni più particolari degli altri Paesi (da quelle più basiche a quelle più strane e complesse) vengono importate, talvolta rivisitate o adattate ai gusti e alle abitudini di consumo locali, e trasformate in veri e propri “fenomeni culinari”. Ecco allora che, negli ultimi anni, si è assistito all’affermarsi anche in terra nostrana di preparazioni come sushi e poké, ma anche di “occasioni” di consumo alternative come il brunch, l’happy hour (la versione “giovane” del tradizionale e italianissimo aperitivo) e l’after dinner.

Un successo senza fine

Tra hamburger, hot dog, porridge e milkshake, anche in fatto di cibo, l’influenza anglosassone si sta facendo prepotentemente sentire. E tra le preparazioni che negli ultimi anni stanno andando incontro a un crescente successo ci sono i pancakes. Come si legge in questo articolo pubblicato sul sito repubblica.it, che riporta i risultati di alcune indagini Doxa e Nielsen, il mercato di questi dolcetti è triplicato dal 2019 al 2021, andando incontro a sempre maggiore apprezzamento soprattutto tra i giovani (che rappresentano il 50% dei consumatori). Ma se c’è chi ama gustarli fuori casa, magari riservandoli al branch della domenica, che come abbiamo scritto qui è una tendenza irrinunciabile nelle grandi città come Milano, sono sempre di più coloro che si cimentano con la loro preparazione domestica, come rivela l’aumento della spesa per l’acquisto della strumentazione necessaria alla loro produzione home made.

Do you eat English?

Tra i motivi di questo exploit c’è sicuramente la vicinanza con le nostrane crepes e crespelle: una somiglianza che riguarda tanto la neutralità del gusto quanto la facilità di preparazione e la versatilità.

In molti scelgono di preparare i pancake in versione classica e dolce, seguendo ricette consolidate da più di tre secoli, ma c’è anche chi opta per varianti più innovative come quelle salate e speziate, per quelle proteiche, senza glutine, senza lattosio o persino senza uova.

Per quanto riguarda i topping, la versione più iconica e fedele alla tradizione americana prevede un topping di sciroppo d’acero, come nella ricetta proposta da Sonia Peronaci che puoi consultare qui: https://www.soniaperonaci.it/pancake-allo-sciroppo-acero/. Ma i sondaggi rivelano che per gli italiani vincono altri abbinamenti:

Per quanto riguarda la versione dolce

  • creme spalmabili
  • confetture
  • miele
  • frutta

Ma anche crema pasticcera e cacao (o cioccolato).

Per quanto riguarda la versione salata

  • formaggi
  • salumi
  • uova
  • salmone

Ma anche avocado e pomodoro fresco.

Un’eredità solo apparente

Se l’arrivo e la diffusione dei pancake in Europa e in Italia viene considerata una novità, sarebbe più corretto parlare di un ritorno. Infatti pare che la prima ricetta dei pancakes vada fatta risalire fino all’epoca dell’Antica Grecia. Inizialmente si trattava di focaccine, fatte con una pastella di farina, acqua e olio d’oliva, senza lievito, insaporite con miele o con formaggio e chiamate “teganites” con riferimento alla teglia sulla quale venivano cotte. Durante l’Impero Romano la ricetta fu modificata dando origine alle “alita dolcia” arricchite con latte e uova ma ancora senza lievito.

Per vedere la ricetta dei pancake consacrata alla celebrità e posta in relazione stabile con la celebrazione del Martedì Grasso (e delle gare goliardiche che hanno luogo negli Usa in occasione del Carnevale) bisogna invece aspettare il 1445. Secondo una leggenda, proprio in questa ricorrenza, una massaia inglese stava cucinando delle frittelline quando sentì le campane e pur di non fare tardi in chiesa, uscì di casa con la padella al seguito. Per non far bruciare i dolcetti, li fece volteggiare in aria per tutto il percorso, inaugurando così la prima delle “corse con i pancake” che ancora oggi si svolgono annualmente in occasione del Pancake Day.