Vito Atella (Patto per il Nord): «Ci avevano promesso: più differenzi, meno paghi. Invece la Tari aumenta anche a Cernusco»
Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema della Tari. A sollevare la questione è Vito Atella, esponente di Patto per il Nord, che interviene dopo quanto emerso durante l’ultimo Consiglio comunale, contestando gli aumenti della tassa sui rifiuti e mettendo in discussione uno dei principi che negli ultimi anni ha accompagnato le politiche di raccolta differenziata.
Secondo Atella, ai cittadini sarebbe stato ripetuto per anni il messaggio secondo cui un maggiore impegno nella raccolta differenziata avrebbe comportato una riduzione dei costi del servizio. Un concetto che, a suo giudizio, non troverebbe oggi riscontro negli aumenti annunciati.
«Ci hanno detto che “più differenzi, meno paghi”. Nel corso degli anni ci hanno fatto digerire provvedimenti come l'”ecuosacco”, spiegandoci che avremmo pagato meno come Tari. Invece, durante l’ultimo Consiglio comunale, il responsabile del settore Tributi, Rosso, ha spiegato che l’aumento della tassa per una famiglia di sei persone che vive in un appartamento di 80 metri quadrati sarà del 3,2%, per un single che vive in un appartamento di 200 metri quadrati sarà del 9,8% e per le utenze non domestiche l’incremento sarà del 5,3%», afferma Atella.
L’esponente di Patto per il Nord ritiene che gli aumenti rappresentino una contraddizione rispetto alle aspettative create negli anni attorno al sistema della raccolta differenziata e dell’ecuosacco, strumenti introdotti con l’obiettivo di incentivare comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti.
«Ci diranno: “Eh, ma gli aumenti ci sono per tutti”, dopo che ci avevano raccontato la favoletta del “più differenzi, meno paghi”», prosegue Atella, criticando quella che considera una giustificazione insufficiente.
Nel suo intervento richiama anche i risultati raggiunti dal Comune sul fronte ambientale, evidenziando come la percentuale di raccolta differenziata sia particolarmente elevata.
«Noi a Cernusco differenziamo bene, raggiungendo l’87%. Quindi come la mettiamo adesso?», conclude.
Le dichiarazioni riaprono così il confronto sul rapporto tra qualità della raccolta differenziata, costi del servizio di igiene urbana e livello della tassazione locale. Un tema destinato a rimanere al centro del dibattito nelle prossime settimane, anche alla luce degli aumenti illustrati nel corso della seduta consiliare e delle richieste di chiarimento che arrivano da una parte dell’opposizione.

