Milano nel nome dell’arte: insieme Triennale e IULM

IULM e Triennale ancora insieme per una Milano nel nome dell’arte. L’Università rinnova infatti la collaborazione con la Triennale di Milano. Questa volta però l’esposizione non sarà in casa IULM ma negli spazi della Triennale.

IULM e Triennale insieme

La mostra è stata curata dai ragazzi del secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Arti, patrimoni e mercati della Facoltà di Arti, turismo e mercati dell’Università IULM. Si tratta infatti di un’esperienza formativa unica nel panorama italiano. Si avvicinano le distanze tra mondo del lavoro e didattica.

IULM insieme alla Triennale propone agli universitari l’opportunità di fare un’esperienza diretta sul campo. L’Università ha infatti istituito corsi come Startup per l’arte, Arte e Web, Cultura e gestione dei musei, Strategia delle fondazioni, Curatela di eventi legati al mondo della moda, dell’arte e del design e Informatica.

Il percorso accademico

Gli universitari nel loro percorso accademico hanno anche modo di studiare all’estero beneficiando di accordi stipulati con importanti università straniere. La facoltà di Arti, turismo e mercati dell’Università IULM Milano coinvolge gli universitari in un project work. In questa occasione si rendono operative le competenze acquisite in aula. Si passa dalla teoria alla pratica, dall’acquisizione del sapere all’autonomia del fare.

La mostra alla Triennale

L’evento espositivo è intitolato Roberto Pietrosanti – Giovanni Lindo Ferretti. La mostra è stata curata dagli studenti del secondo anno con il coordinamento critico di Anna Luigia De Simone. Sono stati supportati dello staff della Triennale. E’ premiante la scelta di misurarsi con due artisti come Roberto Pietrosanti e Giovanni Lindo Ferretti. La voce è al centro del percorso espositivo. Il tema viene inteso come suono atavico, primordiale. Le musiche e gli scritti di Ferretti si mescolano nelle installazioni e nelle tele di Pietrosanti. Nell’opera di Pietrosanti, il silenzio assordante dato dal vuoto, dall’assenza e dall’ossessiva tensione spirituale all’ascolto viene infranto dall’intervento vocale e verbale di Ferretti. Questo si pone come un contraltare ideale. Per l’evento sarà dato alle stampe un magazine con una lunga intervista inedita a Roberto Pietrosanti, a Giovanni Lindo Ferretti e a Leonardo Aquilino curata dagli studenti della IULM.

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