Milano Glass to Power: iniziata la seconda campagna di equity crowdfunding

E’ iniziata il 15 maggio la seconda campagna di equity crowdfunding di Glass to Power, spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Pannelli fotovoltaici trasparenti utilizzabili al posto dei vetri delle finestre, che vede la sua valutazione incrementare da €1.500.000 a €9.000.000 in un solo anno. La valutazione attuale è certificata da BDO, tra i principali network internazionali di revisione e di consulenza aziendale in Italia e nel mondo. La caratura dei partner coinvolti nell’operazione dimostra il successo dell’azienda.

Glass to Power: il progetto

Ha saputo sfruttare le risorse raccolte a metà 2017 su CrowdFundMe (€183.750 da 54 investitori) per sviluppare la sua tecnologia fino ad uno stadio pre-market. Ha trovato partner industriali interessati ad essa.

Infatti, un apporto fondamentale all’aumento di capitale arriva dalla Federico De Nora SpA. Si tratta della società holding del Gruppo Industrie De Nora, multinazionale italiana leader nelle tecnologie elettrochimiche per la crescita sostenibile. Federico De Nora SpA è socio fondatore di G2P e detentore del 25% del capitale. Lui afferma la fiducia nel progetto alla luce anche dei risultati già conseguiti. Ha infatti investito €626.740 direttamente sul portale CrowdFundMe per mantenere la propria quota del 25%.

Successo di Open Innovation

Si tratta quindi di un vero e proprio caso di successo di Open Innovation. Federico De Nora SpA fa parte della compagine societaria di Glass to Power. E’ interessata ad utilizzare la tecnologia della startup nel suo ambito industriale. In questo caso la multinazionale ha valutato che fosse più vantaggioso partecipare alle competenze di una startup invece che svilupparle internamente.

Ecco perché Alberto Cominelli, CTO (Chief Technology Officer) di Industrie De Nora SpA ricopre la stessa carica in Glass to Power. La tecnologia di Glass to Power è in grado di conquistare il mercato dell’edilizia sostenibile. La startup innovativa sta lavorando all’industrializzazione di pannelli fotovoltaici trasparenti, con un’efficienza di generazione di energia elettrica del 5%. Sono in grado di integrarsi invisibilmente nelle architetture degli edifici moderni. La tecnologia di Glass to Power è indirizzata al problema dell’efficienza energetica degli edifici. Permette di raggiungere gli obiettivi della Direttiva UE 2010/31/EU per gli edifici di nuova costruzione. Infatti, tali edifici dovranno essere a consumo energetico vicino a zero (nZEB) a partire dal 2020.

La campagna di equity crowdfunding

L’operazione su CrowdFundMe è lo strumento che Glass to Power ha scelto per portare a compimento il suo aumento di capitale da €2,250 milioni. Ha fatto transitare anche gli investimenti dei soci attuali.
Questo perché, dopo l’esperienza della prima campagna, Glass to Power e i suoi soci industriali hanno apprezzato efficienza, trasparenza e credibilità del portale CrowdFundMe. Dal 15 maggio l’aumento di capitale viene aperto al resto del mercato ed è disponibile a chiunque volesse investire a partire da €500, sul portale CrowdFundMe.

Il capitale raccolto

Sarà investito nelle seguenti importanti operazioni: acquisizione della famiglia di brevetti, oggi di proprietà dell’Università di Milano-Bicocca di cui Glass to Power ha licenza esclusiva. Tale acquisizione, del valore di €1 milione, consentirà di non pagare royalties all’Università di Milano-Bicocca e quindi migliorerà il Business Plan in maniera significativa.

Co-finanziamento del progetto NanoFarm. Il progetto consentirà di realizzare un processo di pre-industrializzazione della fabbricazione di nanoparticelle al CIS e al Silicio, abbattendo i costi di produzione di un fattore 100. Il progetto, che sta per essere approvato dalla Provincia Autonoma della Provincia di Trento per un costo di €1,5 milioni, sarà finanziato dalla Provincia per circa €1 milione. Glass to Power investirà circa €500.000 per co-finanziare il progetto.

Realizzazione di una linea di produzione di plexiglas presso il partner I&S (Rignano sull’Arno) che consentirà di arrivare ad una produzione di circa 100 mq di plexiglas al giorno. L’investimento, condiviso con I&S, sarà di circa €200.000.

Sviluppo dell’attività marketing/commerciale a sostegno dello sviluppo della società. È un programma intenso e molto ambizioso che ha il potenziale di portare Glass to Power ad un ulteriore salto dimensionale e, in prospettiva, ad una quotazione in Borsa entro i prossimi due-tre anni.

L’innovazione di Glass to Power

E’ incentrata sulla tecnologia denominata LSC – Luminescent Solar Concentrator – che fa uso di nanocristalli inseriti in film sottili o in lastre di plexiglass. I nanocristalli convertono la luce solare in raggi infrarossi che vengono riflessi all’interno del pannello fino ad arrivare al bordo dello stesso. Qui, una sottile striscia di celle fotovoltaiche al silicio converte i fotoni infrarossi in corrente elettrica con una elevata efficienza.

La tecnologia di Glass to Power si inserisce all’interno del più ampio tema degli Energy Efficiecy Building ed in particolare di quello che va sotto il nome di BIPV: Il sistema dei Building Integrated Photovoltaics. Il BIPV consiste nell’integrare i moduli fotovoltaici nell’involucro dell’edificio, come ad esempio sui tetti o sulle facciate. Venendo utilizzati allo stesso tempo sia come materiale di costruzione che come generatore di energia, i sistemi BIPV possono costituire un risparmio in termini di costi dei materiali e di elettricità, consentendo di ridurre l’impiego dei combustibili fossili e le emissioni di CO2 e aggiungendo interesse architettonico agli edifici.

Tutti questi vantaggi rendono i BIPV uno dei settori in più veloce crescita nell’industria del fotovoltaico. Il mercato totale per i BIPV, secondo le previsioni del report di n-tech Research pubblicato nel luglio 2015, crescerà dai circa 3 miliardi di dollari del 2015 a 9 miliardi di dollari nel 2019, fino a raggiungere i 26 miliardi di dollari entro il 2022. L’Europa costituirà il 40% del mercato totale.