Arriva il patentino del rider di Milano

In arrivo per i rider un patentino. L’obiettivo è prevenire altri incidenti come quello del 17 maggio a Milano in via Montegani. In quel caso un fattorino di ritorno da una consegna è rimasto coinvolto in un incidente stradale che gli è costato una gamba.

A lanciare l’idea del patentino è il Comune che ha firmato a Bologna, insieme con l’amministrazione guidata da Virginio Merola, una “Carta dei diritti” per tutelare questo tipo di lavoratori, spesso esposti a condizioni di lavoro stressanti e rischiose. Palazzo Marino pensa ad una serie di corsi o di incontri dedicati al tema della sicurezza. Saranno messi a disposizione dei lavoratori delle varie piattaforme che accetteranno di garantire precisi standard in tema di assicurazioni, dotazioni di sicurezza e salari equi.

I corsi per rider a cui pensa Palazzo Marino dovrebbero essere focalizzati sulla sicurezza, in particolare in mezzo al traffico. Ad esempio quali indumenti indossare (caschi omologati e indumenti rifrangenti) per essere visibili in mezzo al traffico e sulle norme del codice della strada. Ma anche sulla conoscenza delle norme igienico-sanitarie di base per il trasporto degli alimenti.

“Formazione e sicurezza – dicehiara l’assessore al lavoro Cristina Tajani – possono rappresentare i cardini su cui impostare una discussione nazionale”. Bologna è il primi Comune che ha accettato l’invito di Milano di creare un tavolo nazionale, presso l’Anci, che affronti e governi il fenomeno delle consegne a domicilio. L’assessore della città emiliana si è spinto decisamente in avanti quando ha invitato i consumatori a boicottare le aziende che hanno disertato la firma della Carta dell’amministrazione Merola per tutelare i rider.