Assunzioni a Palazzo Marino: 1248 per potenziare i servizi dell’Amministrazione

Grazie a nuove assunzioni a Palazzo Marino cresce e si rinnova l’organico del Comune. In due anni, 1248 nuovi ingressi. Risorse che permettono di assicurare ai cittadini elevati standard qualitativi per i servizi erogati oltre a garantire servizi sociali ed educativi sempre più efficienti.

Il nuovo organico infatti per il 44% (550 risorse) implementerà il settore educazione (educatrici d’asilo nido ed educatrici dell’infanzia). Invece il restante 56% (698 risorse) andrà a rafforzare e rendere più efficienti gli altri settori della macchina amministrativa. Dagli uffici tecnico/legali agli sportellisti dei servizi civici passando per i settori informatici sino al personale della polizia locale o dei servizi assistenziali e museali.

Assunzioni a Palazzo Marino: gli obiettivi della giunta Sala

L’Assessore alle Politiche per il Lavoro con delega al Personale, Cristina Tajani rivendica di avere dato un impulso “significativo al turn over utilizzando tutta la capacità assunzionale consentita dalle norme e procedendo ad un piano straordinario di stabilizzazioni nel settore educazione. Per la prima volta dopo tanti anni il Comune nel 2017 ha bandito concorsi per diversi profili professionali offrendo opportunità di ingresso ai più giovani con particolare attenzione per la copertura del personale dell’area dei servizi sociali e sulle professionalità tecniche utili a supportare e sostenere Milano nel suo sviluppo. L’attenzione alla sicurezza è sempre stata costante con più agenti di Polizia Locale sfruttando tutta la capacità occupazionale consentita”. “Con quasi 1300 assunzioni in due anni il Comune ha contribuito a sostenere l’occupazione di qualità nel territorio cittadino, investendo anche sulla formazione interna.”

Un rinnovamento

Reso possibile soprattutto grazie all’apertura nel corso degli anni dal 2016 al 2018 di 26 concorsi per la selezione di un organico in sintonia con le nuove esigenze della città. Del personale non destinato all’educazione ben 369 (pari al 53%) è destinato al settore economico-amministrativo con avvocati, economisti, contabili e impiegati amministrativi. 151 (ossia il 22%) sono ingegneri, architetti, urbanisti, geometri ma anche addetti alle attività funebri o del Nucleo interventi rapidi, fabbri o verniciatori. 88 (13%) sono profili della Polizia locale come agenti e ufficiali. 38 (5%) destinati al settore cultura tra esperti di conservazione dei beni artistici e archeologici, addetti museali e bibliotecari. 30 (4%) a supporto del settore informatico tra ingegneri programmatori e tecnici. Infine 22 (3%) sono profili socio assistenziali e assistenti sociali. Inoltre, sono appena terminate le procedure di ulteriori 3 concorsi per l’assunzione di 5 Assistenti Sociali, 39 Agenti di Polizia Locale e 3 Geometri che verranno assunti entro gennaio 2019.

Per quanto riguarda le differenze di genere, sul totale degli assunti, 857 (69%) sono donne e 391 (31%) sono uomini. Infatti nel settore educazione il genere femminile è prevalente con il 98%, mentre negli altri settori si assiste ad un sostanziale equilibrio tra la componente maschile e femminile. Su 711, 333 (47%) sono donne e 378 (53%) uomini. Le nuove assunzioni del Comune di Milano sfatano anche il luogo comune che vuole l’impiegato pubblico proveniente dalle Regioni del Sud Italia. Invece l’83% (1042) risiede nel Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), mentre solo il 12% proviene dalle Regioni meridionali; poi un 2% dal Nord Est e altrettanto dal Centro.