Antonio Candreva aspetta a braccia aperte Mauro Icardi

Antonio Candreva aspetta a braccia aperte Mauro Icardi. Il calciatore dell’Inter spezza una lancia a favore del compagno. “Ne hanno parlato direttori, presidente e soprattutto allenatore. Sappiamo che Mauro è dispiaciuto così come tutti noi, lui ci tiene a questa squadra, a questa maglia e ai suoi tifosi. Lo aspetteremo a braccia aperte quando sarà recuperato. Con noi Mauro è sempre stato sorridente dalla settimana scorsa e da quando gli hanno comunicato la notizia”.

Mauro Icardi del resto non è ammalato. “Gli accertamenti non hanno evidenziato variazioni significative rispetto agli esami eseguiti prima dell’inizio della stagione sportiva in corso”. Recita così la nota comparsa sul sito dell’Inter riguardo agli accertamenti clinici sull’ex capitano, Mauro Icardi, prescritti da Piero Volpi, il medico sociale dell’Inter.

Gli esami, tra cui una risonanza magnetica, dovevano stabilire l’entità dei malanni ad un ginocchio e ad una caviglia per cui da giovedì scorso Maurito si è limitato a delle sedute fisioterapiche, senza più mettere piede in campo. All’incirca 45 minuti di accertamenti, poi via, accompagnato dalla moglie Wanda e dal padre, insieme ai quali era arrivato all’Humanitas poco prima di mezzogiorno, l’argentino.

Anche Luciano Spalletti apre ad un ritorno di Maurito. “Se ci si inizia a comportare secondo logica, seguendo un ragionamento corretto, Mauro rientrerà al 100 per cento”. Farebbe comodo, perché “fino a poco tempo fa quando non c’era Icardi dicevamo che era una assenza importante: ora è lo stesso”.

Intanto contro il Rapid ci sarà Lautaro. “Icardi e Lautaro sono molto simili, perché sono due punte centrali, ma come tutti i calciatori forti possono coesistere. Quando c’è tale qualità si possono mettere insieme. Uno è più bravo in area, l’altro è più disinvolto fuori, ha qualcosa in più a livello di fraseggio con la squadra. Come finalizzatore ne esistono pochi come Mauro, come “striker di manovra” deve migliorare. Ma il nostro modo di giocare non cambia molto”.