Miliardari nel Mondo: sono 2 mila, molti sono giovanissimi

Diventare miliardari. E’ forse il sogno di milioni di persone. Non tutti però ci riescono. Sono tantissimi i milanesi che arrivano nella loro vita a guadagnare almeno un milione, ma non ve ne sono nelle posizioni alte della lista dei miliardari di Forbes. Infatti Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti dominano la classifica dei 100 più ricchi su scala mondiale. I super ricchi sono stati classificati anche in relazione al tempo necessario per passare da milionari allo status di miliardari. Ci sono casi rarissimi in cui ci è voluto 1 anno. Ci sono Nazioni come la Russia dove sono stati necessari 9 anni e la Cina 9,9 anni. In Giappone ai miliardari ne sono serviti 11 anni per raggiungere questo traguardo patrimoniale. Mentre negli Stati Uniti questo obiettivo è stato raggiunto in media in 14,1 anni.

Betway Casinò sul suo blog ha reso pubblica un’infografica in cui vengono analizzate le storie di successo di soggetti passati dall’essere milionari alla condizione di miliardari. L’analisi si rifà alla graduatoria dei più ricchi al mondo di Forbes. E’ interessante notare come il settore dove si fa più fortuna è la tecnologia. L’Università di Harvard è quella dove si sono laureati i più importanti imprenditori e i più ricchi. Tuttavia sono diventati più velocemente ricchi in Russia. Qui, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, gli oligarchi hanno fatto affari giganteschi. Subito dopo segue la Cina, uno dei mercati in grandissima espansione. Il benessere è sempre più diffuso tra i cinesi. Presto la Cina sarà la prima potenza mondiale.

Gli imprenditori cinesi sono nelle prime posizioni della classifica dei miliardari. Jack Ma, fondatore di Alibaba, è uno dei più conosciuti. Ha avuto l’intuizione di portare il commercio elettronico nella sconfinata platea di acquirenti cinesi ed orientali. Con la sua start up ha raggiunto segmenti di mercato dove Amazon non è ancora arrivata. Ma Amazon è comunque il gigante mondiale del settore e il suo founder Jeff Bezos è il paperon de paperoni numero uno. Il Ceo può contare su ben 90 miliardi di dollari di patrimonio. Condivide il primato con Bill Gates di Microsoft. Il primo è diventato miliardario a 35 anni e ha impiegato 2 anni per passare dallo status di milionario a miliardario. Mentre il secondo è diventato paperone a 31 anni ma ha impiegato 5 anni per tagliare il traguardo.

betway millionaire to billionaire

L’infografica che trovate anche qui in pagina, ha analizzato nel dettaglio il percorso delle 100 personalità con maggiore ricchezza al mondo. Tra le storie più singolari c’è quella del militare della British Army diventato un multi milionario da un giorno all’altro. Come ha fatto? Ha vinto il montepremi più alto della storia, 13.213.838,68 £. In questo caso il soldato ha vinto la sua fortuna giocando con le slot online sul casinò di Betway.

Nel post pubblicato sul blog.betway.it si evidenzia come nella classifica di Forbes spicchi Mark Zuckerberg. Il fondatore del social network Facebook è passato da milionario a miliardario in un solo anno. Il caso limite è quello del britannico Lord Sugar. Lui ha avuto bisogno di 44 anni per raggiungere i 9 zeri. Il popolare volto del format “The apprentice” ha impiegato oltre 4 decenni per centrare questo obiettivo. Nel mondo ad oggi sono 2 mila in totale i miliardari. Questo dato è praticamente il doppio rispetto a 10 anni addietro. L’incremento è legato a diversi fattori. Ad iniziare dalle grandi opportunità derivanti dall’innovazione tecnologica. Molti dei miliardari sono geni del web, grandi innovatori. A ciò va aggiunto l’emergere di Nazioni che prima erano dietro in tutte le classifiche. L’Asia con i suoi Stati emergenti (dalla Cina all’India passando per gli Emirati) ha contribuito notevolmente a questa graduatoria.

Miliardari: l’analisi è stata curata in modo scientifico ed analitico

L’infografica di Betway è un’interessante fonte essendo stata realizzata con elevata accuratezza. Infatti per determinare quando fossero diventati milionari, Betway ha preso in considerazione fonti differenti. Partendo da Forbes, sono stati consultati anche l’indice dei miliardari di Bloomberg e quello di Wikipedia. Dalla comparazione tra diverse fonti si sono avuti i riscontri attendibili ed è quindi stata stilata l’analitica grafica informativa.

Ci sono stati casi in cui non è possibile avere l’età precisa in cui il classificato è divenuto miliardario. Così è stata attribuita una stima basata sul loro primo importante successo negli affari. Invece sul fronte delle sezioni inerenti i settori e le Nazioni, sono stati tenuti in considerazione soltanto i miliardari “fatti da sé”. Il motivo viene chiaramente motivato dai curatori dell’infografica. Sono state escluse personalità che hanno ereditato la propria fortuna dal momento che “avrebbero distorto i risultati”.

In media coloro che sono risultati nelle prime posizioni tra i miliardari hanno tagliato il primo step del milione a 37 anni. Considerando che oggi l’ingresso nel mondo del lavoro avviene parecchi anni più avanti rispetto al passato, si nota come i nuovi miliardari siano giovani. Se poi si vedono gli estremi della classifica si osserva come ci sono anche personalità divenute miliardarie praticamente giovanissime. Si tratta perlopiù di persone che non hanno fatto fortuna speculando in Borsa e con i capitali finanziari. Sono personalità che hanno messo a frutto una loro idea. La classifica è in effetti dominata dal leader mondiale dell’e-commerce seguito dal papà di Microsoft. Computer, internet, commercio. Idee e soluzioni a servizio delle platee. I miliardari con le loro idee hanno dato un apporto significativo a tutta l’umanità. Molti di loro sono diventati inoltre dei filantropi portando avanti battaglie nel sociale e campagne informative.

Diventare miliardari oggi è meno impossibile rispetto al passato. E’ un mondo di maggiori opportunità. Chiunque abbia un’idea vincente, la sposi e ci creda fino in fondo. Così può ambire a tagliare il traguardo. Chi innova di più ha margini di crescita maggiori. Qualche nuovo ricco quindi potrà svilupparsi ovunque nel pianeta, anche in luoghi impensabili.