Risurrezione Inter, Inferno per il Diavolo

Pasqua anticipata per Spalletti: è Risurrezione Inter. La squadra torna a nuova vita grazie al gruppo nella serata più attesa. L’Inter si rilancia con un derby tutto cuore, coraggio, passione. Il gruppo (anche senza Icardi) non vuole mollare la zona Champions.

Vecino dopo 3 minuti apre le danze. L’Inter aggredisce forte non dando alcun respiro al Milan. Nell’iniziale 4-3-3 di Gattuso è Paquetà a soffrire la posizione di Vecino, che lo prende alle spalle creando superiorità numerica sulla trequarti nerazzurra. Calhanoglu non aiuta in ripiegamento. Suso e Piatek non riescono a tenere un pallone e così l’intensità nerazzurra finisce per schiacciare il Diavolo nella propria metà campo.

Il raddoppio di De Vrij, colpo di testa al 51′, sancisce la Risurrezione Inter totale. Il Milan reagisce con grande carattere. Bakayoko accorcia di testa sugli sviluppi di una punizione di Calhanoglu (57′) e anche il tris su rigore di Lautaro Martinez (fallo di Castillejo su Politano) non spegne l’orgoglio dei rossoneri. Gli uomini di Gattuso tornano nuovamente in partita al 71′ con Musacchio.

E’ un Milan differente nella ripresa. Paquetà fuori al 45′ e Cutrone dentro per Rodriguez al 58′. Gattuso guida la riscossa contro un’Inter che regge a fatica ma, alla fine, schianta i rossoneri reduci da cinque vittorie consecutive e tre mesi senza sconfitte. La squadra di Spalletti torna al terzo posto e allunga sulla Roma, ancora priva di Icardi che allo stadio non si vede ed è sempre più estraneo a un gruppo che, almeno per il momento, ha deciso di farne a meno. Il Milan scivola a -2 dai cugini.