Il Palalido quartier generale della Powervolley di A1 maschile

Per fare rinascere Il Palalido ci sono voluti 9 anni. A metà giugno prevista l’inaugurazione. Il palazzetto di piazza Stuparich debutterà il 21 giugno con i campioni del volley mondiale. I tre giorni della Nations League sarà l’anticipazione del futuro dell’Allianz Cloud. Infatti dall’autunno diverrà il quartier generale della Powervolley di A1 maschile, prima del ritorno della grande musica.

Una volta concluso, l’impianto polifunzionale e modulabile disegnato dagli studi Teco+ e Acr ospiterà poco più di 5 mila spettatori, 6 spogliatoi, 2 biglietterie, un’area hospitality, 4 sky box, 3 bar, altrettanti ascensori, pannelli fotovoltaici integrati nella copertura avveniristica e illuminazione led. La chiusura del cantiere infinito è in agenda a fine mese. Andranno concluse le finiture, arredati tutti gli spazi e saranno installati il tabellone elettronico con tecnologia led wall e il delicato parquet. Poi si svolgerà il sopralluogo della federazione internazionale del volley in vista della competizione che ha sostituito la World League.

La casa dell’Olimpia è chiusa dal 2010. L’allora sindaco Letizia Moratti promette un intervento lampo e un impianto nuovo da consegnare all’Armani basket in un anno. Da circa 10 milioni di euro (che in parte dovevano essere coperti dall’iniziale sponsorizzazione di Armani, che poi scelse di restare al Forum) agli attuali 18 milioni. L’ultima a ereditare le peripezie del nuovo Palalido 2.0 è l’assessore allo Sport, Roberta Guaineri, che durante il sopralluogo conferma. “Finalmente il cantiere è alle battute finali. È stato un percorso lungo e sofferto, ma siamo contenti che i milanesi potranno tornare a vivere lo sport in centro, in un impianto polifunzionale, accessibile e all’avanguardia». S’inizierà, come detto con la pallavolo. Ma ci sono tante richieste per l’utilizzo da parte di federazioni sportive”.

Sotto la nuvola potrebbe giocare anche l’Urania basket e si lavora con la federazione di taekwondo per ospitare le qualificazioni olimpiche per Tokyo 2020, così come con quella di ginnastica artistica. Torneranno anche i concerti, le convention e gli eventi. Niente da fare invece per gli eventuali Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. L’arena non è nel dossier di candidatura. Troppo piccola per ospitare le gare degli sport su ghiaccio.