Come acquistare i semi di cannabis? Ecco alcune dritte utili

I numerosi fattori da considerare in fase di scelta del seme di cannabis

Scegliere tra le varie tipologie di semi di cannabis non è affatto semplice. Ognuna, infatti, ha il suo target di riferimento. Bisogna poi considerare tutta una serie di aspetti che complicano ulteriormente le cose: la normativa del paese di riferimento rientra di sicuro in questa categoria. La legge permette in sempre più Paesi, la coltivazione di piante di marijuana. In Italia, citando l’ultima sentenza della Corte di Cassazione, la cosa è possibile, purché ad uso personale e con percentuali di THC a partire dallo 0,2%. Per ulteriori informazioni su come acquistare semi di cannabis clicca qui

Nella casistica in cui la concentrazione di THC si rivelasse superiore, la motivazione unica per la quale è ammesso l’acquisto di semi di cannabis è la collezione. Di fatto, conservare tipologie genetiche è ammissibile.

Fatta questa doverosa puntualizzazione, vi sono tutte le altre valutazioni da farsi circa la tipologia di pianta di cannabis che si otterrà in fase di coltivazione, tenendo conto dei semi in commercio.

Il bello dell’universo delle piante di marijuana è che c’è davvero molto da imparare. Trattasi di un contesto in costante evoluzione, fatto davvero di tantissime sfaccettature. Forse è questo il motivo che più di tutti lo rende affascinante.

Dimensioni, aspetto, tipologie di infiorescenze, colorazioni e concentrazione di THC e CBD fanno davvero la differenza per quanto riguarda questa preziosa specie vegetale.

  1. Ruderalis

Ruolo sempre più da protagonista, sul mercato delle piante di cannabis, lo ricoprono senza ombra di dubbio le specie ibride, nate combinando sostanzialmente tre tipologie di piante: Ruderalis, Indica e Sativa. La Ruderalis, generalmente, viene abbinata a specie con maggiori percentuali di CBD e di THC, visto che in relazione a queste due sostanze, la suddetta specie vegetale presenta quantitativi minimi.

La scelta di procedere alle ibridazioni effettuate con la Ruderalis presenta ulteriori vantaggi: crescita più veloce rispetto alle altre specie; assenza di connessione con le temperature e con il clima, visto che può crescere anche nei contesti poco soleggiati; non dipendenza dal fotoperiodo, dato che non necessita delle classiche 12 ore di sole, come avviene invece per le altre specie di piante di cannabis.

Incrociando i semi di Ruderali e quelli femminilizzati di Sativa o di Indica, contraddistinti a loro volta dalla possibilità di dar luogo a piante femmine con possibilità che sfiorano il 99%, nascono i semi autofiorenti. Tratto distintivo della specie Ruderalis risiede nel fatto che in quanto a coltivazione risulta piuttosto semplice, data la loro indipendenza alla luce e la possibilità di crescere anche in ambienti con basse temperature. Visto che coloro che sono alle prime armi in quanto a coltivazione, sono i principali appassionati di questa specie, il vantaggio che ne deriva sta nell’ottimizzazione dei consumi energetici. Non essendo coltivata all’aperto, la marijuana Ruderalis necessita solo di ottima illuminazione. Nulla di più, nulla di meno. I novizi sono soliti sceglierla, perché la fioritura avviene in maniera costante, per tutto l’anno. Lo stesso dicasi per il programma di semina che, essendo sequenziato, è in grado di fronteggiare i vari momenti vuoti che si registrano nel corso dell’anno.

In quest’ottica, anche le piante di cannabis a crescita rapida vanno per la maggiore. I tempi di germogliazione vengono drasticamente abbattuti con le cosiddette Fast Flowering. Bastano appena 6 o 7 settimane. Sulla stessa falsariga di quanto avviene per i semi autofiorenti, anche i semi a crescita rapida nascono dai semi femminizzati. Tratto distintivo di questa pianta che, ricordiamo, presenta la genetica Ruderalis, risiede nel fatto che la fase vegetativa è completamente bypassata. Quindi, i coltivatori che la scelgono, sono consci che si passa pressoché subito alla fioritura.

Specie a confronto: Sativa vs Indica

Per selezionare la tipologia di seme di marijuana, maggiormente adatta alle esigenze personali, non si può fare a meno di tenere conto delle proprietà possedute da due specie del calibro della Sativa e della Indica. Prima di presentare le loro differenze, si è già fatto riferimento alla volontà di numerosi coltivatori di associare queste due specie alla Ruderalis. Questioni di THC.

Se l’Indica, presenta una struttura bassa, fronde, ramificazioni e foglie larghe, la Sativa è praticamente l’opposto, visto che si caratterizza per uno spessore piuttosto sottile, per una quasi totale assenza di ramificazioni e per una maggiore altezza. L’Indica garantisce un effetto rilassante, principalmente per via del maggiore livello di CBD. La Sativa, di converso, ha un effetto più attivante, soprattutto per via della presenza di THC.

Semi femminizzati

Grazie ai semi femminizzati, c’è da dire che aumentano radicalmente le probabilità di produrre piante femmine. Queste, infatti, sono le uniche che producono fiori coi tricotomi.

In antitesi, la pianta maschio produce sia fiori che semi perfettamente in grado di portare a termine l’impollinazione. A monte, pertanto, viene portato a termine un lavoro che verte sulla creazione di di un seme contenente il cromosoma X. Tutto questo grazie all’inserimento di una sostanza all’interno del seme di una pianta femmina. Ecco spiegato perciò il motivo per cui quando impollina hanno luogo solamente piante femmina.

Quando si sceglie il seme, bisogna considerare come primo parametro che tipo di coltura si vuole. In seguito, il fine primario per cui è stato fatto l’ordinativo di piante di marijuana: le piante maschio, comunque, si rivelano utilissime per permettere alla specie di riprodursi, visto che conservano i tratti genetici e perché assicurano l’ibridazione. Invece le femmine, danno luogo alle infiorescenze.

Fatto questo discorso generale, è abbastanza semplice intuire come allo stato attuale delle cose sia alquanto complesso avere a che fare con piante di cannabis nate ricorrendo al 100% ad un’unica specie. La combinazione risulta imprescindibile, anche per aumentare il livello di resistenza.

Scelta e acquisto del seme

Spiegate in rapida carrellata le differenti tipologie di semi e di piante, in rapporto ai vari metodi di coltivazione, è fondamentale avere ben chiaro a quale risultato finale il coltivatore ambisce. Le condizioni climatiche da riservare alla pianta e l’esperienza maturata nel processo di scelta del prodotto finale e in fase di coltivazione si rivelano decisive sull’aspetto qualitativo.

Sensoryseeds.it: lo shop online ideale per acquistare semi di cannabis

Di shop online per l’acquisto di semi di cannabis ce ne sono davvero numerosi. La competizione è davvero serrata allo stato attuale delle cose. Tra le realtà emergenti che si stanno affermando nel panorama della cannabis, oggigiorno, in costante aggiornamento, vale la pena citare Sensoryseeds.it.

Non a caso, sulle etichette delle confezioni messe in commercio da questo shop online, viene scritto che i semi vengono venduti solo a mero fine di collezionismo.

Sulla base delle informazioni testé presentare, la scelta della tipologia di seme e di pianta adatta alle esigenze personali e alla coltivazione di riferimento, risulterà senza ombra di dubbio più semplice. Per maggiori approfondimenti sulle condizioni ambientali inerenti alle coltivazioni o ancora su aspetti prettamente tecnici relativi ai semi di marijuana o ancora in rapporto alla migliore combinazione possibile in fase di coltivazione, lo staff di Sensoryseeds.it saprà darti tutte le dritte del caso, rimuovendo eventuali dubbi.

I migliori strain dagli USA sono disponibili solo su questo shop online. D’altronde, la filosofia di questa splendida realtà verte proprio sull’accessibilità a tutti per ciò che concerne le proprietà di questa pianta, a dir poco unica, ma spesso non presa in considerazione. Qui sarà possibile reperire i migliori semi femminizzati di cannabis, versioni autofiorenti e varietà a crescita rapida. Il bello? I prezzi sono i più bassi fra quelli messi sul mercato.