Geolocalizzare le chiamate per accelerare i soccorsi: a Milano sarà realtà

Un obiettivo che a breve sarà realtà: localizzare automaticamente le chiamate – rispettando la privacy – per inviare i soccorsi in breve tempo. È l’obiettivo del 112 e il progetto potrebbe diventare realtà entro la fine del 2020 o nel 2021. Il progetto è stato annunciato da Alberto Zoli, direttore dell’Azienda regionale di emergenza urgenza.

“La geolocalizzazione è il punto centrale del nostro servizio” ha spiegato Zoli. “Se non si sa dove intervenire i soccorsi non possono partire. Gli smartphone di nuova generazione ci consentiranno di avere una geolocalizzazione con il gps direttamente anche se non si è in possesso della App Where Are You. Sarà tutto automatico. Riusciremo a prendere anche la fascia di utenza che non ha scaricato la app. Entro la fine dell’anno il servizio sarà effettivo in tutto il territorio nazionale”.

Lo scorso anno le chiamate al numero unico in Italia sono state circa 12 milioni, in Lombardia 4 milioni 645mila e a Milano 1 milione e 767mila. Di queste ancora una su due vengono stoppate dall’effetto filtro perché non si tratta di emergenze e non vengono pertanto inoltrate alla centrale competente. I tempi medi di attesa in Italia sono 7,5 secondi, in Lombardia 5,5 secondi e 4,9 secondi a Milano. Mentre i tempi medi del processo sono 55 secondi in Italia, 54 in Lombardia e 48,1 a Milano.