Milano è la città italiana migliore per la conoscenza dell’inglese

Il prestigio della città di Milano si estende in diversi settori, a partire da quello per cui è più famosa: la moda. Nonostante questo, non sono solo le sfilate di moda e gli abiti firmati a renderla tanto famosa quanto ambita dai più anche a livello internazionale. Solo nel 2019 si è riconfermata per il secondo anno consecutivo come leader per la Qualità della Vita (secondo la graduatoria del Sole24 Ore). All’interno di questa classifica, che la incorona quindi la migliore città dove vivere in Italia, è salita sul podio anche nella categoria “affari e lavoro”, “cultura e tempo libero” e “ricchezza e consumi”.

Tuttavia, c’è un ulteriore importante primato che si va ad affiancare a quelli già conquistati da Milano: quello per la più elevata conoscenza dell’inglese.

Il livello di inglese dei milanesi

A differenza delle altre grandi città italiane, infatti, Milano è quella che vanta il livello di inglese più elevato di tutto il nostro Paese. L’English Proficiency Index (spesso abbreviato anche con l’acronimo EPI) è un’analisi condotta da Education First (EF), leader nel settore della formazione linguistica, volta avalutare il livello di inglese a livello internazionale analizzando un campione di oltre 2.300.000 persone partecipanti provenienti da 100 paesi non madrelingua. Nel report per il 2019 Milano ha ottenuto un totale di 57,12 punti. Alle sue spalle troviamo Torino (57,11 punti), Bologna (56,90) e poi Firenze (56.74). Roma si è fermata solo a 56,28 punti, con un netto distacco dalla capolista.

Milano spicca, ma l’Italia non si posiziona bene

Sebbene la città ambrosiana dimostri conoscenze di inglese che, sempre secondo lo standard EPI, rientrano nella fascia “media”, la situazione generale italiana rasenta il livello inferiore, vicino alla fascia “bassa”. Il nostro Paese si posiziona infatti solo al 36° posto nel mondo (36/100) e al 26° in Europa (26/33), solo dopo i principali paesi europei (inclusa Germania, Francia e Spagna, che ci batte per una sola posizione). In cima alla classifica sono i paesi dell’Europa settentrionale a fare da padroni: l’Olanda è al primo posto con i suoi 70,27 punti che la proiettano nella fascia “alta”, seguita da Svezia, Norvegia e Danimarca. Il posizionamento di questi paesi nella parte superiore della classifica è stato dovuto a una combinazione di fattori, tra i quali troviamo anche l’origine germanica delle loro lingue nazionali e un diverso sistema educativo rispetto a quello italiano, che spesso prevede una formazione bilingue fin dalla prima infanzia. I paesi mediterranei come Italia, Francia e Spagna presentano un patrimonio linguistico molto forte e sentito, salvaguardato con un particolare fervore anche a costo di penalizzare l’apprendimento di ulteriori lingue come l’inglese.

Se osserviamo l’andamento degli anni precedenti, è possibile affermare che il livello di conoscenza dell’inglese in Italia sia cresciuto (meno di 10 anni fa ci trovavamo nella fascia bassa, al posto 23° su 44 paesi in analisi). Tuttavia, rimaniamo comunque indietro non solo all’Europa settentrionale, ma anche a paesi come Romania, Croazia, Ungheria, Serbia e Lettonia.

L’inglese, lingua passepartout per avere accesso al mondo

L’inglese è tra le lingue più utilizzate al mondo, seconda solo al cinese mandarino, parlato da quasi un miliardo di madrelingua. Per una città come Milano, che si è sempre mostrata una città estremamente attiva nel settore commerciale, conoscere l’inglese diventa importante principalmente dal punto di vista economico.

Sono sempre di più, infatti, le aziende italiane che commerciano con l’estero: tra i primi dieci mercati dell’export italiano troviamo Stati Uniti e Regno Unito, per i quali l’inglese diventa chiaramente fondamentale per stringere rapporti di successo.

Eppure non è solo nel commercio internazionale che troviamo i vantaggi di parlare l’inglese. Anche per accedere alle università estere la conoscenza della lingua si rivela essere un assetto chiave (e spesso rappresenta un criterio fondamentale di selezione), andando così ad ampliare un percorso di formazione che ci permetterà, con tutta probabilità, di lanciarsi meglio sul mercato del lavoro internazionale. Infatti, che il posto di lavoro sia in Italia o all’estero, l’inglese darà una svolta alla propria carriera, aprendo le porte a offerte più numerose e di maggiore responsabilità, dal mondo dell’educazione alla ricerca, dal commercio all’informatica, e molti altri campi.

Internet è lo strumento principale per migliorare l’inglese

Oggigiorno, migliorare le proprie conoscenze linguistiche (ma lo stesso vale per qualsiasi altro tipo di abilità intellettuale) è più semplice grazie a internet. I sempre più numerosi utenti del web sono costantemente esposti a numerosissime opportunità di apprendimento: dai podcast alle serie TV in streaming, dalle fonti di informazione in lingua originale (come testate giornalistiche straniere) ai corsi di inglese online, che permettono di prepararsi per ottenere certificazioni riconosciute in tutto il mondo, come il TOEIC. Non dimentichiamoci poi dell’incredibile mondo delle ricerche su Google e del potere dei social media, dove l’utilizzo dell’inglese consente l’accesso a un numero di contenuti significativamente maggiore.

Viaggiare in libertà grazie all’indipendenza linguistica

Una volta in possesso delle conoscenze di una lingua così diffusa in tutto il mondo, come appunto l’inglese, anche viaggiare assumerà tutto un altro significato. Se prima dovevamo affidarci a dizionari, app e guide per spostarci da un luogo all’altro (e vivere comunque le nostre esperienze in modo limitato a causa di una barriera linguistica invisibile), una volta raggiunto un buon livello di inglese potremo viaggiare in maniera indipendente. Raggiungeremo anche le mete ancora poco conosciute, apprendere maggiori informazioni e comunicare liberamente con le persone del posto, proprio grazie alle nuove capacità comunicative acquisite.

Non si tratta solo di viaggi brevi: con una conoscenza dell’inglese sufficiente è possibile programmare soggiorni di lunga durata in Canada, Stati Uniti, Regno Unito e moltissime altre mete ambite dove sarà possibile affinare le proprie abilità immergendosi in un ambiente anglofono al 100%.