Confai Bergamo: bene credito d’imposta su acquisto carburante agricolo

“La possibilità di fruire di un credito d’imposta nella misura del 20% sugli acquisti di carburante utilizzato in agricoltura costituisce un sollievo, ancorché molto parziale, per un gran numero d’imprese che si trovano a produrre in perdita per la congiuntura economica da tempo in atto, cui si sono aggiunte nelle ultime settimane le conseguenze dirette delle tensioni internazionali”: così si è espresso il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo, commentando il recente decreto legge adottato dal Consiglio dei ministri per contrastare il caro energia in diverse filiere, tra cui quella agroalimentare. “Il contributo straordinario è pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell’anno 2022 – si legge in un comunicato del Ministero delle Politiche Agricole -. Il Governo prevede che il credito d’imposta sia anche cedibile dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”.

Le provvidenze sono destinate alle imprese esercenti l’attività agricola e si stima che possano rappresentare un contributo per il settore primario pari a 140 milioni di euro a livello nazionale. Nello stesso tempo, il governo ha incrementato per gli operatori del mondo agricolo le opportunità di utilizzo del digestato. Quest’ultimo, lo ricordiamo, è di fatto un fertilizzante organico derivante da processi di produzione di biogas per mezzo di liquami d’allevamento e altri sottoprodotti. “Si tratta certamente di un passo avanti sul piano normativo in termini di stimolo a pratiche colturali sostenibili – afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia -. In questa fase particolarmente difficile per imprese agricole e agromeccaniche, il nuovo provvedimento va nella direzione di attutire in parte gli effetti della mancanza di concimi chimici causata dalla guerra tra Russia e Ucraina”.