Come si chiede il mutuo per la casa

Molti tra coloro che acquistano la casa in cui andranno a vivere chiedono un prestito alla banca. Si tratta solitamente di un prestito ipotecario, meglio noto come mutuo. È bene sapere che in Italia vigono delle regole particolarmente favorevoli per chi si trova a dover accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa, soprattutto per i giovani. Ogni banca propone ai propri clienti offerte leggermente differenti per quanto riguarda il mutuo prima casa, è quindi bene informarsi con attenzione, sia per quanto riguarda le condizioni che per i requisiti necessari per ottenere un prestito di questa tipologia.

La rata mensile e gli interessi
Il mutuo per l’acquisto della prima casa si estingue saldando delle rate periodiche, solitamente mensili. Le banche propongono ai clienti mutui per la prima casa gravati da interessi, ossia da una piccola somma percentuale che viene aggiunta ogni anno all’ammontare residuo di capitale da restituire. Il calcolo di quanto si dovrà restituire alla banca non è quindi tanto intuitivo quanto potrebbe sembrare; per questo motivo esistono siti che offrono uno strumento calcolatore della rata del mutuo. Inserendo l’importo richiesto, il tasso di interesse offerto dalla banca, la durata del periodo di ammortamento e la periodicità delle rate si ottiene una simulazione della rata finale.

TAN e TAEG
Quando si sceglie un’offerta per un mutuo per l’acquisto della prima casa è bene conoscere i termini con cui si descrivono alcune caratteristiche di questo tipo di prestito. Nel momento in cui si chiede alla banca il tasso di interesse applicato, questa solitamente ci indica il TAN, Tasso Annuo Nominale; che è effettivamente l’interesse che la banca applica annualmente al capitale residuo. Utilizzando il TAN come riferimento però non si ottiene una simulazione corretta della rata da saldare, che all’atto pratico sarà sempre leggermente maggiore. Questo perché in realtà il tasso da considerare è il TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale; che è il risultato del TAN sommato a tutte le varie spese relative al mutuo, che possono risultare particolarmente ingenti. In linea generale il TAEG è di qualche decimo di percentuale superiore rispetto al TAN, sulla distanza si può trattare di somme non indifferenti. Per confrontare tra loro due offerte di mutuo per l’acquisto della prima casa è bene verificare l’ammontare dei TAEG proposti dalle banche.

Chi può ottenere un mutuo
Un mutuo per l’acquisto della prima casa è solitamente un prestito ipotecario, per il quale si dà in garanzia l’abitazione che si sta acquistando. È vero però che tale garanzia non è solitamente sufficiente all’ottenimento certo del prestito, serve avere a disposizione ulteriori garanzie. La prima è un’entrata mensile, da lavoro dipendente o autonomo, da pensione, da rendita finanziaria o da qualsiasi altro tipo di fonte. Chiaramente per poter richiedere un mutuo è importante portare in banca la documentazione che attesti tale entrata. Le banche tendono a prediligere quei clienti che hanno un’entrata di molto superiore rispetto alla rata mensile prevista per il mutuo. Visto che con tale entrata un soggetto deve mantenersi, saldare le varie spese per la casa e pagare la rata del mutuo. Una famiglia con figli dovrà dimostrare un’entrata mensile superiore rispetto a un single, perché le esigenze di una famiglia sono sulla carta superiori rispetto a quelle di una persona che vive sola.

Mutuo con garante
Nel caso in cui si desideri acquistare la prima casa ma non si sia in possesso di un’entrata sufficiente a coprire la rata del mutuo e le spese correnti, è comunque possibile richiedere un mutuo. Per farlo è possibile per i giovani rivolgersi al fondo prima casa; si tratta di un fondo istituito dallo Stato italiano per consentire ai giovani di poter acquistare un’abitazione. Oppure è possibile presentare alla banca un garante, che si impegna a saldare le rate nel caso in cui il debitore non sia in grado di farlo.