Milano Mezzo secolo di solidarietà con la Cena dell’Amicizia

Mezzo secolo di solidarietà a Milano con diversi eventi per celebrare i 50 anni di Cena dell’Amicizia Onlus, tra i protagonisti del 7° Forum delle Politiche Sociali. Cena dell’Amicizia è infatti un’onlus milanese che dal 1968 si impegna per aiutare concretamente le persone senza dimora e socialmente emarginate.

I volontari infatti offrono loro un futuro, una casa, l’opportunità di spezzare le catene dell’ostracismo di cui sono vittime. L’obiettivo è ridare a chi non ha un tetto la dignità e un ruolo attivo all’interno della società.

Mezzo secolo di solidarietà a Città Studi

L’8 maggio 1968 un gruppo di ragazzi milanesi di un oratorio nel quartiere di Città Studi si inventò un nuovo modo di incontrare i poveri. Era il convivio. Così prese vita la storica Cena del martedì. Da momento di incontro tra persone senza dimora e volontari, si è trasformata in un appuntamento fisso.

Anche il gruppo di volontari si è ampliato. Al progetto hanno contribuito intere generazioni, riunite da un unico, importante, obiettivo: dare una via d’uscita all’emarginazione sociale.

Cena dell’Amicizia: le tappe

Dal 1985 Cena dell’Amicizia si è costituita come associazione. Da allora i progetti realizzati sono stati tanti, non più solo una cena settimanale ma un impegno che dura tutto l’anno. Ci sono volontari, un’équipe di educatori e psicologi, tutti coloro che hanno creduto nei progetti della onlus.

Cena dell’Amicizia ha realizzato un Centro Notturno Maschile e uno Femminile e un Centro Diurno. E anche uno spazio condiviso deputato al recupero della socialità, della manualità e della creatività degli Ospiti. Essi non sono emarginati ma soggetti attivi e produttivi in grado di mettersi di nuovo in gioco, anche sul piano lavorativo. L’Associazione ha a disposizione degli appartamenti per l’autonomia, mini alloggi per una o due persone.

Le iniziative solidali

Il Buono che avanza o Artigianaltro sono solo alcuni dei progetti che hanno consentito di fare conoscere al pubblico il lavoro dell’associazione, ma anche di sensibilizzare i milanesi su inclusione, accoglienza e lotta agli sprechi alimentari.

Cena dell’Amicizia ha in programma per il 2018 diversi appuntamenti di approfondimento e di festa. Si parte venerdì 23 marzo, con la partecipazione al 7° Forum delle Politiche Sociali. A partire dalle ore 10.00, infatti, si terrà presso la Casa dei Diritti una tavola rotonda a tema “Fare rete per includere: 50 anni di Cena dell’Amicizia”. Interverrà la Presidente dell’associazione, Carla Gussoni, insieme a Magda Baietta – Associazione Ronda della carità, Antonio Papi Rossi – Avvocati per niente, Vittoria D’Avanzo – Comune di Milano e Giovanna Procacci – Libera. Moderatore, Andrea Gazziero, psicologo e coordinatore dei servizi di accoglienza di Cena dell’Amicizia.

A questo appuntamento seguirà poi, in aprile, una conferenza stampa presso il Comune di Milano, che, oltretutto, patrocinerà i diversi eventi in programma. Sarà un’occasione importante per festeggiare il cinquantesimo dell’Associazione con un evento istituzionale. Sarà annunciata l’inaugurazione della “Casa di Alessia”, un nuovo appartamento condiviso in grado di ospitare fino a 6-7 persone in autonomia.

La rete per il sociale

“Vogliamo lavorare sempre di più in rete con gli altri enti che, come noi, si occupano di emarginazione sociale e mantenere alta l’attenzione sul tema dei diritti, primo fra tutti quello della residenza anagrafica” spiega Carla Gussoni, Presidente dell’Associazione.

“Cena dell’Amicizia ha rappresentato fino a oggi una palestra di vita per molti giovani, che qui hanno imparato il valore del servizio agli altri. E’ stata anche un punto di riferimento e di appartenenza per centinaia di persone in difficoltà. Hanno trovato in questo gruppo di volontari un sostituto della rete familiare di cui erano privi. E vogliamo che per il futuro sia ancora di più così. Per fare in modo che ciò accada, dobbiamo rimettere in discussione il nostro operato, rimodulando le risposte in base alle esigenze di chi chiede il nostro aiuto e muovendoci nella direzione di un cambio generazionale dei volontari”.

Cen’è per tutti, 50 ricette conviviali per chi ha tanti amici

Alla conferenza stampa sarà anche presentato il libro “Cen’è per tutti, 50 ricette conviviali per chi ha tanti amici”, edito da Altreconomia, con la prefazione di Michele Serra. Contiene 10 ricette di grandi chef come Enrico Crippa, Claudio Sadler, Simone Rugiati, Viviana Varese, Pietro Parisi, Stefano Cerveni e Allan Bay, illustrate da artisti di differenti generazioni: Federico Maggioni, Francesco Poroli, Chiara Dattola, Guido Scarabattolo.

Il 3 maggio

I festeggiamenti continuano il 3 maggio, con un evento serale nella Sala d’Onore della Triennale di Milano. Gli amici di una vita si riuniranno attorno a un tavolo per consumare la cena di compleanno dell’associazione. Lo chef Stefano Cerveni proporrà un menù particolare. Nel corso della serata sarà proiettato un video sui cinquant’anni dell’Associazione. Il video è stato realizzato da Giuseppe Baresi, regista e docente alla Scuola del Cinema “Luchino Visconti” e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Previa prenotazione, inoltre, sarà possibile partecipare alla visita guidata del Museo del Design della Triennale di Milano.

Autunno 2018

Per l’autunno è previsto uno spettacolo che coinvolgerà il mondo del tango. Il 31 ottobre, infatti, presso il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, andrà in scena “Maria de Buenos Aires”. La firma è di un grande maestro del tango come Astor Piazzolla, con testi di O.Ferrer. E’ uno spettacolo di musica e danza scritto esattamente 50 anni fa. E’ ancora oggi in grado di fare rivivere sul palco le suggestive atmosfere dei barrios porteños.

L’evento conclusivo dei festeggiamenti del cinquantesimo dell’associazione si svolgerà il 16 novembre, con il convegno “Cena dell’Amicizia: 50 anni di percorsi di accoglienza con le povertà estreme”, un incontro aperto a tutti che si svolgerà presso l’Università Cattolica di Milano. Esperti e operatori del settore si confronteranno su tematiche importanti come l’emarginazione e l’abitare.