Partita IVA o contratto fisso: come cambia il mondo del lavoro

Milano è da tempo il faro dell’economia italiana, simbolo dell’imprenditoria e della laboriosità. Non sorprende quindi che i grandi cambiamenti del mondo del lavoro passino sempre dal capoluogo lombardo. In particolare, negli ultimi anni è emerso chiaramente come il mito del contratto fisso sia stato accantonato, in favore di una nuova indipendenza. La partita IVA non è solo una necessità, ma una scelta di vita ben specifica.

Aprire una nuova attività o costruirsi un percorso da libero professionista significa pianificare punto per punto quello che si deve fare. L’apertura della partita IVA diventa quindi un passo obbligatorio per chi decide di mettersi in proprio. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa scelta? Vediamoli insieme.

I vantaggi della partita IVA

  1. La facilità di apertura della partita IVA è sicuramente un punto a favore. A differenza di quanto si possa pensare, è un’operazione gratuita e può essere effettuata in totale autonomia e velocemente.

 

  1. La possibilità di accedere a diversi lavori è forse il vantaggio principale delle partite IVA. Non avendo un vincolo contrattuale, si è liberi di cercare opportunità diverse e di coltivarne tante contemporaneamente. L’importante è riuscire a organizzarsi per assegnare a ogni lavoro il tempo necessario, per poter gestire tutte le scadenze con serenità.

 

  1. Avere committenti differenti consente di relazionarsi con persone e realtà diverse, ma anche di poter scegliere con chi lavorare. Diversamente da chi lavora alle dipendenze di qualcuno, in caso di problemi si è assolutamente liberi di rinunciare, per cercarne altri. Inoltre, avere a che fare con clienti diversi consente di maturare professionalmente e acquisire nuove conoscenze.

 

  1. La maggiore indipendenza è sicuramente uno dei punti a favore per l’apertura della partita IVA. Lavorare in autonomia, gestendo da soli i clienti e l’organizzazione del lavoro, è un beneficio che i dipendenti non possono assaporare. Non c’è cartellino e non ci sono orari fissi: dettagli che spaventano chi preferisce una routine definita, ma che incontrano la mentalità imprenditoriale di chi vuole costruire qualcosa in prima persona. Significa anche sacrificio, è vero, ma soprattutto grande soddisfazione personale.

 

  1.  Infine, chi rientra nel regime forfettario, ovvero non ha ricavi superiori a 65.000 euro, è soggetto a una tassazione agevolata del 15%, oltre che all’esonero delle scritture contabili e al non assoggettamento all’IVA. Può essere quindi un ottimo punto di partenza per i giovani e per chi non ha molte spese di gestione.

Gli svantaggi della partita IVA

  1. I pagamenti non sempre puntuali rappresentano sicuramente lo svantaggio principale di chi ha scelto la partita IVA. Salvo accordi precisi, in cui il pagamento viene concordato in anticipo, normalmente le fatture vengono emesse a fine lavoro e non sempre saldate entro le scadenze. Potendo scegliere, meglio evitare quei clienti che tendono a ritardare, ma non sempre è possibile farlo.

 

  1. Accedere ai prestiti è normalmente più complesso per chi ha scelto la partita IVA. Questo perché gli istituti di credito necessitano di garanzie reali, come uno stipendio regolare con contratto fisso.

 

  1. Aprire una partita IVA significa anche niente orari fissi. Essere imprenditori di se stessi regala soddisfazioni, ma ciò significa anche sacrificare molte ore del proprio tempo libero, pur di concludere un lavoro e raggiungere i propri risultati. Una fatica che per molti, però, è anche estremamente gratificante e stimolante.

 

  1. Con la partita IVA, purtroppo, non ci sono le normali coperture garantite per legge ai lavoratori dipendenti. Questo significa che, in caso di malattia, infortunio o gravidanza non si è coperti. La stessa cosa vale per i giorni di ferie, che ovviamente non sono pagati da una datore di lavoro. È ovviamente possibile stipulare polizze private, ma ciò prevede un costo. Nel caso di categorie specifiche di lavoratori, che prevedono l’iscrizione a un albo o un’associazione, vengono però forniti pacchetti agevolati.

 

  1. Chi apre la partita IVA deve abituarsi a una mancanza di certezze economiche, perché i flussi di lavoro non sono sempre gli stessi e quindi non consentono di avere una sicurezza personale costante. C’è chi vive male questo fattore, ma anche chi decide di affrontarlo con lo spirito giusto, impegnandosi ogni giorno per conquistare nuovi clienti e raggiungere nuovi traguardi. In poche parole, chi si mette in proprio deve essere certo di avere la mentalità giusta per farlo.