Quattro in fuga contromano per le vie di Milano

Scene da film. Quattro in fuga contromano, l’auto sospetta che accelera. La seconda che fa da tappo per coprire i complici. L’inseguimento a tavoletta da una parte all’altra di Milano. E’ durato 45 minuti tra contromano, rossi bruciati ed invasioni di piste ciclabili e binari del tram. Solo per miracolo non ci sono stati incidenti stradali né investimenti di pedoni o ciclisti. Poi lo schianto sul cancello d’ingresso del campo nomadi di via Monte Bisbino e la fuga a piedi.

E’ successo tra piazzale Loreto e l’estrema periferia nord ovest poco dopo le 23.30 di lunedì. Una Volante aggancia una Mercedes in corso Buenos Aires. La targa è segnalata. La pattuglia si avvicina pian piano all’auto, ma il conducente inizia subito ad aumentare l’andatura; di fianco a lui c’è un altro uomo seduto sul lato passeggero.

Scatta l’inseguimento. Con un terzo incomodo. E’ una Panda con due persone a bordo che si frappone tra la Mercedes e la Volante, a fare da tappo. L’auto battistrada svolta a sinistra in via Plinio, poi via Eustachi e a destra in viale Regina Giovanna. Intanto gli agenti hanno già allertato la centrale operativa di via Fatebenefratelli per chiedere l’ausilio di altri equipaggi. La Mercedes, “scudata” dalla seconda macchina, riesce a seminare la Polizia e a far perdere le sue tracce in via Frisi. Resta la Panda, che continuerà a correre per la città con diverse auto della Polizia alle calcagna (cinque quelle coinvolte nell’inseguimento, più due utilizzate per un blocco stradale non andato a buon fine). In viale Tunisia, la Panda invade la ciclabile, salvo poi rimettersi in carreggiata e svoltare a sinistra in piazza Repubblica. Via Turati, via Moscova e piazza Lega Lombarda. Poi in via Melzi d’Eril e poi in corso Sempione. Qui un altro zigzag, senza tenere conto del colore dei semafori, in una zona frequentata di sera da centinaia di persone: via Procaccini, via Fauchè e ancora corso Sempione fino a piazza Firenze. Poi via Bartolini, l’incrocio con viale Monteceneri e l’approdo in piazza Prealpi.

A destra verso via Mac Mahon, percorsa fino a piazza Castelli, imboccata contromano dalla macchina dei fuggitivi. Poi via Console Marcello, il cavalcavia di via Palizzi e via Mambretti a tavoletta. Via Grassi, il piazzale dell’ospedale Sacco e giù fino al campo nomadi di via Monte Bisbino, al confine con Baranzate. Lì la Panda va a schiantarsi contro il cancello, e i due passeggeri scendono e scappano, riuscendo a seminare i poliziotti. Fin qui la ricostruzione dell’accaduto. Poi ci sono le ipotesi investigative, che potrebbero aver già trovato parziali riscontri dal materiale rinvenuto in macchina dagli agenti delle Volanti. Il fatto che la Panda abbia provato a entrare nell’insediamento di Monte Bisbino lascia pensare che sia i due dell’utilitaria che i due della Mercedes abitino da quelle parti. La pista più accreditata porta a una banda di topi d’appartamento.