Effetto Coronavirus. Armani annulla la sfilata alla Milano Fashion Week

E’ effetto Coronavirus anche a Milano. “La decisione del signor Armani di salvaguardare la salute dei suoi ospiti è sicuramente apprezzabile. Tuttavia al momento non abbiamo notizia di altre scelte di questo tipo né del resto, di casi legati alla settimana della moda”. Lo ha dichiarato all’ANSA il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa, dopo che Giorgio Armani ha deciso di tenere la sua sfilata a porte chiuse.

“Non ci risultano annullamenti al momento. Per quanto riguarda la Camera della Moda – aggiunge Capasa – abbiamo seguito e continueremo a seguire le istruzioni delle autorità preposte. L’unica notizia che abbiamo riguarda la decisione del signor Armani di tenere la sfilata all’orario previsto ma a porte chiuse”.

“Speriamo che le misure di attenzione diramate dal ministero della salute ed applicate in questi giorni da tutti noi, siano state sufficienti, visto che da oltre cinque giorni – commenta Capasa – le stesse persone condividono gli stessi ambienti di lavoro. Non possiamo quindi che rimanere fiduciosi del lavoro delle istituzioni”. La Fashion week meneghina, iniziata il 18 febbraio scorso, si chiude il 24 febbraio.

La Milano Fashion Week chiude in stato di emergenza

Giorgio Armani, “visti i recenti sviluppi del coronavirus in Italia” fa sfilare la sua collezione autunno inverno 2020/2021 a porte chiuse. Lo si legge nella nota diramata in queste ore dalla casa di moda. I due defilé della linea Giorgio Armani womenswear, previsti per domenica pomeriggio in via Bergognone, saranno infatti filmati senza stampa e buyer e verranno trasmessi in streaming sul sito e sugli account Instagram e Facebook della Maison. “Una decisione presa per non mettere a rischio la salute degli ospiti” si legge nella nota.

Alle sfilate di ieri si palpava la preoccupazione. I brand distribuivano disinfettanti e dal canto loro gli ospiti, provenienti da ogni parte del mondo per partecipare agli show, hanno limitato al minimo le conversazioni. Domenica 23 febbraio sono previste in calendario le sfilate di Ports 1961, Drome, Boss, Laura Biagiotti, Fila, Vìen, e Simona Marziali, mentre Moncler, che aveva in programma un evento aperto al pubblico, ha già deciso di cancellarlo “in seguito degli ultimi aggiornamenti relativi ai casi di coronavirus COVID-19 accertati in Italia e alle indicazioni fornite pubblicamente dalle autorità competenti”.

Per domenica è previsto anche lo show firmato Dolce&Gabbana alle 14.00. Il duo di stilisti ha di recente fatto sapere che sovvenzionerà Humanitas University per sostenere uno studio coordinato dal professor Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’istituto milanese, mirato a chiarire le risposte del sistema immunitario al Coronavirus SARS-CoV-2, svolto in collaborazione con i virologi Elisa Vicenzi e Massimo Clementi dell’università Vita-Salute San Raffaele. Decideranno di annullare la sfilata, come Giorgio Armani?