Servizi per la socialità nelle ex casermette Mameli

Trasformare tre ex casermette di via Gregorovius, situate nel complesso dell’ex Caserma Mameli, in un importante centro per la socialità e la vita del Municipio 9. È l’obiettivo dell’avviso pubblico aperto fino al 30 settembre per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la programmazione di interventi a impatto sociale, culturale, formativo all’interno degli spazi.

Le tre casermette, dalla superficie complessiva di circa 11.600 metri quadrati, verranno infatti riqualificate nell’ambito del Piano Attuativo Ex Caserma Mameli, in capo a SGR spa, già adottato e in fase di approvazione da parte dell’Amministrazione, che porterà un grande parco urbano, nuovi appartamenti a canoni accessibili, attività commerciali e servizi aggregativi per i cittadini. Gli esiti dell’indagine esplorativa avviata dall’Amministrazione costituiranno l’elemento di riferimento per lo svolgimento della successiva fase ad evidenza pubblica di individuazione del futuro gestore, nonché delle modalità migliori per la conduzione degli immobili a seguito degli interventi di riqualificazione.

“Il quartiere ha bisogno di spazi di socialità e aggregazione, soprattutto rivolti ai giovani, in grado di favorire lo stare insieme e contrastare fenomeni di emarginazione, in un’ottica di città a 15 minuti – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Per questo vogliamo procedere al più presto con l’individuazione di proposte concrete e successivamente di soggetti che possano rianimare gli spazi delle casermette non appena saranno nelle disponibilità dell’Amministrazione, in modo che possano collaborare con l’operatore fin dalla fase di progettazione della ristrutturazione degli spazi, per poi assumerne la gestione”.

“Con questo avviso pubblico– commenta l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive e Commercio, Cristina Tajani – proseguiamo nel nostro disegno di ridefinizione della città e dei suoi spazi, mettendo ulteriori 11.600 metri quadri a disposizione degli abitanti del quartiere Suzzani nel segno della formazione e dell’aggregazione. Siamo convinti che lo spazio dell’ex caserma Mameli, attraverso la significativa collaborazione tra soggetti pubblici e privati, possa assumere una nuova dimensione volta allo sviluppo di attività formative e commerciali nonché di start-up capaci di coniugare le diverse anime creative, produttive e tecnologiche presenti nel quartiere”.

I soggetti interessati dovranno avere esperienza nei seguenti ambiti: interventi e servizi sociali; attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; educazione, istruzione e formazione professionale, universitaria e post-universitaria; ricerca scientifica, organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative; servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone.

I soggetti proponenti le istanze ritenute ammissibili saranno invitati a partecipare a tavoli di confronto finalizzati all’approfondimento dei contenuti delle proposte presentate. L’indagine esplorativa si concluderà con la redazione di un documento di sintesi finale che comprenderà l’aggiornamento del contesto all’analisi dei bisogni del quartiere, le proposte gestionali, l’individuazione di opzioni disponibili per la miglior impostazione della successiva procedura di scelta del gestore, gli interventi da realizzare e le modalità per la loro realizzazione.