Uno studentato, laboratori e attività per il quartiere: si avvicina il futuro di Ponte Lambro

Completamento dei lavori, realizzazione di una residenza universitaria, laboratori per attività destinate al mondo dell’impresa, delle start-up e dell’inserimento lavorativo, oltre ad attività per gli ospiti e per tutto il quartiere di carattere culturale, sociale e sportivo. L’Amministrazione comunale è riuscita a trovare la soluzione per il futuro dello stabile progettato dall’architetto Renzo Piano e mai completato di via Ucelli di Nemi a Ponte Lambro, dopo anni di inutilizzo forzato.

Con una delibera che dà il via libera al progetto di fattibilità tecnica ed economica al fine dell’inserimento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche, il Comune decide di affidare l’immobile in concessione per un periodo di 30 anni, attraverso una gara pubblica, perché diventi una residenza per studenti al servizio delle università milanesi.

Il bando, che verrà pubblicato a breve, sarà costruito sulla base della proposta di Project financing presentata dall’ATI formata da GE CITY srl Impresa sociale, Schiavi spa, Energy System srl e Energy Wave S.p.A., considerata dall’Amministrazione di interesse pubblico per il suo valore di servizio alla città.

La proposta prevede il completamento dei lavori e la realizzazione di una residenza universitaria di 190 posti letto, suddivisi tra camere doppie e singole, laboratori per attività destinate al mondo dell’impresa, delle start-up e dell’inserimento lavorativo e anche, al suo interno, attività per gli ospiti della residenza e per l’intero quartiere di carattere culturale, sociale e sportivo. La struttura sarà destinata, per la parte di servizi abitativi, concepiti come alloggi sociali, prevalentemente a studenti fuori sede, italiani e internazionali. Sarà anche presente uno spazio dedicato al portierato sociale di servizio al quartiere.

Il complesso, che si trova in via Ucelli di Nemi presso i civici 23, 24, 25 e 26, è di proprietà comunale ed è costituito da due edifici di sei piani fuori terra. Al piano terra si trovano gli accessi ai vani scala e alle cantine. Erano stati inizialmente destinati a “Laboratorio di Quartiere”, con una serie di servizi che, nel tempo, sono stati rimessi in discussione. Il “laboratorio” era indicato come elemento distintivo rispetto agli obiettivi di rivitalizzazione e rigenerazione dell’area attraverso l’attuazione del “Contratto di quartiere Ponte Lambro: Muovere Ponte Lambro”. La realizzazione del Laboratorio è stata avviata nel novembre 2011, ma i lavori si sono interrotti nel gennaio 2015 a seguito della risoluzione, per grave inadempienza, del contratto con l’impresa appaltatrice.

L’Amministrazione ha poi avviato, nel corso del 2017/2018, le procedure per l’individuazione dello strumento più idoneo al completamento dell’intervento, per garantire l’ultimazione dei lavori e la sostenibilità gestionale, anche attraverso il coinvolgimento di soggetti privati esterni, confermando gli obiettivi di rivitalizzazione e rigenerazione finalizzati a diversificare la mono-funzionalità residenziale del quartiere Ponte Lambro, attraverso l’inserimento di attività in grado di avere una ricaduta sociale positiva a livello locale.

L’importo del quadro economico complessivo delle opere è stimato in circa 7 milioni di euro ed è previsto un contributo pubblico di 3,2 milioni, pari al 48% del costo.
I lavori avranno una durata di 15 mesi.