Coworking e domicilizione sede legale: i numeri di un mondo in continua crescita

Di Coworking si parla già da qualche tempo, ma negli ultimi anni il fenomeno è letteralmente esploso. Con questo termine facciamo riferimento a una modalità di lavoro che consiste nel permettere a lavoratori di diversi settori di svolgere la loro professione all’interno di uno spazio condiviso con altre persone.

Grazie al Coworking è possibile comunicare in maniera stimolante e per questo motivo creare nuove opportunità. Nelle prossime righe vedremo insieme qualche numero legato a questo mondo in continua crescita.

 

Perché scegliere il Coworking?

I motivi per cui scegliere il Coworking sono numerosi. Come spiegato in precedenza, questa modalità di lavoro consente a collaboratori e liberi professionisti di svolgere la propria attività in uno spazio attrezzato, senza però rinunciare alla socialità invece assente nello smart working. Il Coworking offre flessibilità degli orari, condivisione della conoscenza e interazione con altri professionisti.

I centri di Coworking mettono a disposizione ambienti di lavoro riservati e tranquilli, ma alcuni si spingono oltre differenziandosi dalla concorrenza con servizi innovativi. Tra questi possiamo menzionare quello della domiciliazione sede legale. Come sarà possibile approfondire sul sito guava.milano.it, tale servizio può essere scelto per differenti motivi grazie ai tanti vantaggi per aziende e professionisti.

Ma come funziona la Domiciliazione sede legale? Per sfruttarne i benefici è necessario comunicare agli organi competenti la variazione, quindi all’Agenzia delle Entrate, alla Camera di Commercio e all’Ufficio Iva. Attraverso la “Comunicazione Unica” inoltre, si dovrà inviare comunicazione anche al Registro delle Imprese (tramite consegna diretta o per via telematica).

La domiciliazione della sede legale rappresenta la soluzione ideale per coloro che intendono trasferire la sede legale, oppure vogliono cercare un nuovo indirizzo magari anche per questioni di privacy, o infine perché intendono avere come sede un indirizzo in una città rinomata (ad esempio Milano). Ma un servizio di questo tipo è perfetto anche per società di nuova costituzione e startup.

 

I numeri del Coworking

Abbiamo detto che il fenomeno del Coworking esiste da diverso tempo, ma solamente negli ultimi anni ha davvero preso piede. Il Coworking rappresenta la possibilità di istituire nuove collaborazioni, ma anche di risparmiare sull’affitto rispetto ai tradizionali uffici. Il numero dei lavoratori in Coworking aumenta di anno in anno, e nel 2018 si parlava già di oltre 1,7 milioni di persone.

Ad oggi nel mondo esistono più di 19.000 centri di Coworking. E in Italia? Seppur in leggero ritardo, il trend sta seguendo il medesimo sviluppo del resto del globo. ll Coworking è sbarcato nel nostro Paese a cavallo tra il 2008 e il 2010, e il numero dei centri è andato crescendo fino a superare quota 550 nel 2018, e oltre 750 nel 2020. La parte del leone è svolta dalle città del nord.

In testa alla classifica troviamo Milano dove tra l’altro si trova Guava. Ma come funziona un contratto di Coworking? Tale contratto riconosce al concedente il diritto di percepire un canone periodico per usare gli spazi concessi ai professionisti. Questi ultimi, insieme al concedente, accettano durata della concessione e costo.

Il soggetto che affitta gli spazi, che può essere sia una persona fisica che una società, deve garantire tutti gli strumenti che servono per lo svolgimento dell’attività lavorativa dei coworkers. Questo significa che dovrà occuparsi anche delle varie utenze, come energia elettrica, connessione internet e riscaldamenti. Ovviamente anche il professionista è tenuto a rispettare alcuni obblighi.

Tra i principali troviamo quello di rispettare gli altri professionisti, ma anche utilizzare con cautela e cura gli strumenti presenti nel centro di Coworking. Ma questi pochi obblighi sono abbondantemente ripagati dai numerosi vantaggi, che possiamo raggruppare in due grandi famiglie: economici e sociali. Dal punto di vista puramente economico infatti, i centri sono estremamente vantaggiosi.

Questo è possibile grazie al fatto che a differenza degli stabili ad uso commerciale o abitativo, gli spazi di lavoro Coworking sono già allestiti e pronti all’uso. In altre parole, una volta entrati sarà possibile iniziare a lavorare fin da subito. Questo è il motivo per cui il Coworking rappresenta la soluzione ideale per startup e liberi professionisti.

Dal punto di vista sociale invece, il Coworking basa il suo concetto sulla collettività, e sulle opportunità che possono nascere dalla collaborazione di diverse persone. Negli spazi di Coworking infatti, grazie alla presenza di professionisti di diversi settori, si respira un’aria intellettualmente attiva, che consente un vero arricchimento culturale. Senza dimenticare la possibilità di far nascere nuovi contatti anche di tipo professionale.

Tutto questo senza dimenticare che i centri di Coworking solitamente sono aperti H24. Questo consente ai professionisti di lavorare in maniera flessibile, a seconda delle proprie esigenze di tempo, senza per questo dover creare dei disagi. Non da ultimo, anche la possibilità di creare opportunità di svago extra lavorativo grazie alle nuove conoscenze.